Atalanta-Parma (ore 20.45)

Atalanta-Parma, Sarri e Gilardino vogliono una vittoria scacciacrisi

La Dea cerca 3 punti che mancano da quattro partite, i ducali una svolta dopo tre sconfitte e un pareggio.

Atalanta-Parma, Sarri e Gilardino vogliono una vittoria scacciacrisi

Dieci giocatori indisponibili e un calendario che non concede tregua. L’Atalanta di Maurizio Sarri attraversa uno dei momenti più complicati della stagione, ma dietro i risultati che faticano ad arrivare ci sono segnali di crescita che meritano di essere considerati. Questa sera, contro il Parma, i nerazzurri cercheranno di ritrovare un successo che manca da troppo tempo, senza perdere di vista l’obiettivo principale: costruire le fondamenta di un nuovo ciclo.

La situazione è delicata, soprattutto per l’emergenza infortuni che sta condizionando le scelte dell’allenatore. Eppure, nonostante le difficoltà, la squadra continua a mostrare carattere, intensità e capacità di reazione. Gli ultimi due pareggi, contro Frosinone e Fiorentina, hanno lasciato qualche rimpianto, ma rappresentano anche la dimostrazione di un gruppo che non ha intenzione di arrendersi alle difficoltà.

La spettacolare sfida contro il Frosinone, terminata 4-4, ha raccontato perfettamente pregi e difetti della Dea. Dopo essere passata in svantaggio, l’Atalanta ha ribaltato il risultato portandosi prima sul 3-2 e poi sul 4-3, salvo subire il ritorno della formazione di Massimiliano Alvini nel finale. Una partita intensa, nella quale i nerazzurri hanno dimostrato personalità offensiva ma anche qualche fragilità nella gestione dei momenti decisivi.

Copione simile a Firenze, dove la squadra di Sarri è riuscita a reagire allo svantaggio iniziale, ribaltando il risultato sul 2-1, prima di incassare il definitivo 2-2 e resistere alla pressione viola negli ultimi minuti.

Due pareggi che non possono soddisfare completamente, ma che vanno letti alla luce delle numerose assenze e del percorso di trasformazione avviato dal tecnico.

«L’obiettivo che ci stiamo dando è ambizioso, quello di costruire le basi per un nuovo ciclo», ha spiegato Sarri alla vigilia della sfida con il Parma. «Non è semplice, chiaramente, ripartire dopo un ciclo di alto livello e si è complicata ancora di più per una serie di vicissitudini, però l’obiettivo primario è quello: mettere le basi per costruire un nuovo ciclo, nella speranza che sia importante come il precedente».

Parole che chiariscono la prospettiva dell’allenatore. L’Atalanta sta attraversando una fase di cambiamento, nella quale risultati e prestazioni devono convivere con la necessità di assimilare nuovi principi di gioco. Un processo inevitabilmente rallentato dall’emergenza fisica e da un calendario particolarmente impegnativo.

Prima della sosta, infatti, i bergamaschi saranno chiamati a disputare tre partite in pochi giorni: questa sera il Parma, giovedì il Kairat Almaty in Conference League, ancora a Bergamo, e domenica la trasferta sul campo del Monza.

Un vero tour de force, che costringerà Sarri a dosare attentamente le energie dei giocatori disponibili, senza rinunciare alla ricerca di quella continuità necessaria per risalire la classifica.

In questo scenario, un ruolo fondamentale potrebbe giocarlo il pubblico di Bergamo. Dopo il pareggio contro il Frosinone, una parte dello stadio aveva manifestato il proprio disappunto con alcuni fischi al termine della partita. Sarri, però, ha voluto sottolineare soprattutto il sostegno ricevuto durante i novanta minuti.

«Il pubblico ha fischiato a fine partita per la delusione di non aver tenuto il risultato fino alla fine: abbiamo preso il pareggio a cinque minuti dalla fine. Ma il pubblico ci ha dato una mano per 95 minuti», ha ricordato il tecnico.

Poi l’appello in vista dei prossimi impegni casalinghi: «Abbiamo bisogno in questo momento dell’apporto della nostra gente e sicuramente la nostra gente questo apporto ce lo darà, di questo sono sicuro. Poi possono essere arrabbiati per il risultato e questo fa parte della normalità, ma io sono sicuro che loro una mano ce la daranno in queste due partite».

Del resto, il rendimento interno dell’Atalanta resta uno degli aspetti più incoraggianti della stagione. In casa la Dea ha perso soltanto contro il Cagliari, conquistando nelle altre sei partite quattro vittorie e due pareggi. Un bilancio che conferma quanto il fattore campo possa diventare importante, soprattutto in un momento di difficoltà.

Alla squadra Sarri chiede tre cose precise: umiltà, determinazione e lucidità. Qualità indispensabili per affrontare il Parma senza lasciarsi condizionare dalla necessità di tornare immediatamente al successo.

Sul piano della formazione, il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi dopo la breve seduta di rifinitura prevista in mattinata. L’interrogativo principale riguarda le corsie offensive, dove Rowe e Zalewski sembrano partire in vantaggio rispetto a Elmas.

Dall’altra parte, il Parma arriva a Bergamo con problemi altrettanto evidenti. La squadra di Alberto Gilardinoha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive grazie al pareggio contro l’Udinese, ma è ancora alla ricerca di un equilibrio convincente.

Il tecnico gialloblù è consapevole della difficoltà della trasferta, ma non vuole vedere una squadra rinunciataria.

«Abbiamo la necessità di fare una partita un po’ incosciente a Bergamo in alcuni momenti della gara, mantenendo un certo tipo di equilibrio, perché affrontiamo una squadra con individualità forti», ha spiegato Gilardino.

Una dichiarazione che lascia intuire l’intenzione di affrontare l’Atalanta con coraggio, cercando di sfruttare le eventuali difficoltà dei nerazzurri senza perdere compattezza.

Per Sarri, invece, la sfida rappresenta un altro passaggio importante nel processo di costruzione della sua Atalanta. La vittoria manca da quattro partite, ma il progetto non può essere giudicato soltanto attraverso i risultati immediati. La squadra sta cercando una nuova identità, affrontando contemporaneamente un’emergenza che avrebbe messo in difficoltà qualsiasi allenatore.

Adesso, però, serve anche una risposta concreta sul campo. Contro il Parma, davanti al proprio pubblico, la Dea ha l’occasione di trasformare i segnali incoraggianti delle ultime settimane in tre punti. Perché costruire un nuovo ciclo richiede pazienza, ma ritrovare la vittoria è il modo migliore per alimentare fiducia e convinzione nel progetto di Sarri.