In dubbio

Sinner, ginocchio sotto osservazione: Cincinnati resta in dubbio

Il numero uno del mondo Sinner gestisce un'infiammazione al ginocchio destro. Tre le opzioni in vista del Masters 1000 in Ohio.

Sinner, ginocchio sotto osservazione: Cincinnati resta in dubbio

Jannik Sinner continua ad allenarsi con lo sguardo rivolto agli Stati Uniti, ma la programmazione della tournée americana resta legata alle condizioni del suo ginocchio destro. Nessun allarme particolare, almeno per ora, ma il team del numero uno del mondo preferisce muoversi con la massima prudenza per evitare che un fastidio fisico possa compromettere gli appuntamenti più importanti della stagione.

L’infiammazione all’articolazione accompagna il campione azzurro fin dai Championships, dove durante il match d’esordio contro Kecmanovic era stato protagonista di una brutta caduta. Nonostante il problema, Sinner era riuscito a proseguire il proprio cammino fino a conquistare, lo scorso 12 luglio, il secondo Wimbledon consecutivo grazie al successo in finale contro Alexander Zverev. Ora, però, con il calendario che si sposta sul cemento nordamericano, ogni dettaglio viene valutato con estrema attenzione.

Gli ultimi controlli medici confermano che la situazione è stata monitorata in maniera approfondita. Dopo una prima visita effettuata al JMedical, il tennista altoatesino si è sottoposto a un lungo consulto presso la clinica ortopedica Physioclinic di Milano, dove è stato seguito dal professor Gianluca Melegati, fisiatra di grande esperienza e figura di riferimento per numerosi campioni dello sport. Secondo le indiscrezioni, sarebbe stato proprio Massimiliano Allegri, da tempo estimatore di Sinner, a suggerire il nome dello specialista al suo entourage.

L’esito degli accertamenti ha comunque trasmesso fiducia. Il professor Melegati ha prescritto un ciclo di trattamenti fisioterapici senza riscontrare problematiche tali da imporre uno stop immediato. Un responso che ha permesso al numero uno del ranking ATP di tornare rapidamente a Montecarlo, dove ha ripreso ad allenarsi con intensità sui campi del Country Club. Le immagini delle ultime sedute mostrano uno Sinner sorridente e in buone condizioni, impegnato in esercizi ad alto ritmo e in una preparazione mirata anche ad affrontare le elevate temperature che troverà negli Stati Uniti.

Proprio il caldo rappresenta uno degli aspetti sui quali il campione italiano ha deciso di lavorare maggiormente. Dopo le difficoltà incontrate a Parigi, che avevano interrotto la corsa verso il Career Grand Slam, il programma di allenamento è stato modificato concentrando le sedute nelle ore più calde della giornata, così da abituare progressivamente il fisico alle condizioni climatiche tipiche della tournée americana.

Resta però da sciogliere il nodo Cincinnati. Il Masters 1000 dell’Ohio prenderà il via il 13 agosto e, al momento, sul tavolo esistono tre possibili scenari. Il primo prevede il rispetto del programma iniziale, con partenza per gli Stati Uniti nel fine settimana e partecipazione regolare al torneo. La seconda ipotesi consiste invece nel posticipare di qualche giorno il viaggio, proseguendo le cure in Europa prima di raggiungere Cincinnati a ridosso dell’esordio. Infine c’è l’opzione più prudente: rinunciare completamente al torneo per concentrarsi sul recupero e presentarsi direttamente agli US Open, senza correre rischi inutili.

Per Sinner, saltare il Masters 1000 non rappresenterebbe necessariamente un problema. Il fuoriclasse azzurro ha già dimostrato di saper arrivare competitivo ai grandi appuntamenti anche senza disputare tornei di preparazione, come confermato dal recente trionfo di Wimbledon. L’obiettivo principale resta infatti quello di presentarsi a New York nelle migliori condizioni possibili, anche a costo di rinunciare a qualche punto nel ranking.

Una filosofia che ricorda quella adottata anche da Carlos Alcaraz, il quale ha già annunciato il forfait a Cincinnati per completare il recupero dall’infortunio al polso. Nel caso di Sinner, però, il quadro appare decisamente più rassicurante. Salvo imprevisti dell’ultima ora, il numero uno del mondo continua a preparare la trasferta americana con fiducia. Le prossime ore saranno decisive per scegliere quando partire, ma la priorità resta una sola: arrivare agli US Open al massimo della forma e difendere le proprie ambizioni nel torneo più importante dell’estate sul cemento.