Che inizio!

Raimondo, la favola continua: il Frosinone si gode il bomber

Sette gol in sette partite e una tripletta storica contro il Sassuolo: Antonio Raimondo sta sorprendendo tutti.

Raimondo, la favola continua: il Frosinone si gode il bomber

Il campionato di Antonio Raimondo sta assumendo contorni sempre più sorprendenti. La tripletta rifilata al Sassuolo ha consacrato l’attaccante del Frosinone tra i protagonisti assoluti di questo inizio di stagione, permettendogli di salire in vetta alla classifica marcatori e superare Malen. Il suo bottino parla chiaro: sette reti nelle prime sette giornate, con una continuità realizzativa che sta attirando l’attenzione degli appassionati.

La prestazione contro i neroverdi rappresenta un’altra tappa significativa del suo percorso. Dopo le doppiette messe a segno contro Fiorentina e Venezia, il centravanti ha trovato per la prima volta una tripletta in Serie A, confermando un feeling con il gol che sembra crescere partita dopo partita. Il giocatore di proprietà del Bologna ha inoltre scritto una pagina importante nella storia del club ciociaro, diventando il primo calciatore del Frosinone a realizzare tre reti in una singola gara nella massima serie.

Anche i numeri storici contribuiscono a rendere speciale il suo avvio. Prima di Raimondo, l’ultimo italiano capace di segnare almeno tre gol nella stessa partita di Serie A a un’età inferiore era stato Domenico Berardi, autore di una tripletta contro il Milan il 17 maggio 2015, quando aveva 20 anni e 289 giorni. Un dato che inserisce il centravanti in una statistica di particolare rilievo.

Il confronto con i grandi nomi del calcio internazionale, però, non si ferma qui. Nella storia recente del campionato italiano, soltanto Zlatan Ibrahimovic era riuscito a collezionare almeno tre prestazioni con più gol, comprese tre doppiette, a questo punto della stagione. Nei cinque principali tornei europei, invece, soltanto Lamine Yamal e Raphinha, entrambi protagonisti con il Barcellona, hanno raggiunto almeno tre marcature multiple in questo avvio. Numeri che alimentano l’entusiasmo attorno al talento del Frosinone, senza però distogliere il giocatore dai suoi obiettivi.

Raimondo, infatti, mantiene i piedi per terra e preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano, evitando paragoni impegnativi con campioni già affermati. “Sinceramente i paragoni sono troppo grossi – risponde il bomber del Frosinone, accostato ai due del Barcellona e a Ibrahimovic – . Penso a dare il massimo partita per partita, seguire il mister, dare il massimo e continuare così”.

Nel suo percorso di crescita, un ruolo fondamentale è stato svolto anche da Massimiliano Alvini. L’attaccante riconosce al tecnico il merito di averlo aiutato a ritrovare fiducia e a migliorare dopo una stagione complicata, culminata poi con la vittoria del campionato. Un rapporto che, nelle parole del centravanti, rappresenta una componente essenziale del momento positivo che sta vivendo. “Ad Alvini devo la maggior parte del mio percorso fino ad adesso – ha aggiunto – . Io sono arrivato dopo una stagione dove ho fatto schifo e l’anno scorso abbiamo vinto il campionato; grazie a lui sto facendo dei miglioramenti enormi, devo ringraziarlo e basta”.

Il Frosinone si gode così il suo uomo copertina, ma la sensazione è che Raimondo abbia ancora margini per crescere. La sfida sarà mantenere questo ritmo anche nelle prossime giornate, trasformando un avvio straordinario in una conferma duratura. Per ora, i numeri raccontano una storia che nessuno, probabilmente, avrebbe immaginato così brillante.