Roma-Genoa 2-0

La Roma batte il Genoa con Castro e Lulli e resta in scia all’Inter

I giallorossi superano all'Olimpico la squadra dell'ex De Rossi grazie a una magia dell'argentino e al primo gol in Serie A del classe 2007.

La Roma batte il Genoa con Castro e Lulli e resta in scia all’Inter

Una magia per rompere l’equilibrio, il primo gol di un giovane talento per mettere al sicuro il risultato. La Roma ritrova il sorriso davanti al proprio pubblico e supera 2-0 il Genoa di Daniele De Rossi, tornando a conquistare i tre punti dopo i pareggi contro Inter e Como e la beffarda sconfitta contro il Real Madrid in Champions League. A decidere la sfida dell’Olimpico sono Castro, protagonista di una giocata spettacolare, e Lulli, che festeggia la prima rete della carriera in Serie A. Un successo prezioso per Gasperini, costretto a fare i conti con diverse assenze ma capace di trovare risposte importanti anche da chi aveva avuto meno spazio.

Senza lo squalificato Malen e gli infortunati Dybala e Koné, il tecnico giallorosso ridisegna la formazione e si affida a un undici diverso dal solito. La Roma prova a prendere in mano la partita, ma nel primo tempo fatica a concretizzare le occasioni costruite. Alla mezz’ora è Balerdi a sfiorare il vantaggio, colpendo di testa la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pisilli. Poco dopo Mora impegna Bijlow, mentre Castro non riesce a ribadire in rete, anche se l’azione viene vanificata da una posizione di fuorigioco dell’argentino.

Il Genoa non resta a guardare e prova a rendersi pericoloso con Osmajic, che manca però l’impatto con il pallone anche grazie alla chiusura di Rensch. Dall’altra parte, al 33′, è El Shaarawy a vedersi negare il gol dalla traversa, la seconda colpita dai padroni di casa nel giro di pochi minuti. Si va così all’intervallo sullo 0-0, con la Roma che può recriminare per le occasioni sprecate.

Nella ripresa, però, basta un lampo di Castro per cambiare la partita. Al 50′ l’ex attaccante del Bologna riceve il pallone nel cuore dell’area, si destreggia con grande qualità in mezzo a quattro avversari e sorprende tutti con uno scavino delizioso, che non lascia scampo al portiere rossoblù. Una rete di straordinaria fattura, capace di accendere l’Olimpico e indirizzare definitivamente la sfida.

Il vantaggio regala fiducia alla Roma, che continua a spingere alla ricerca del raddoppio. Il pubblico riserva intanto una standing ovation a El Shaarawy al momento della sostituzione, ricordando anche il suo contributo decisivo nella precedente stagione, quando un suo gol aveva di fatto sancito il ritorno dei giallorossi in Champions League. Poco dopo arriva anche il 2-0, firmato da Lulli: il classe 2007 sfrutta una bella iniziativa di Soulé e trova il primo centro nel massimo campionato, coronando una serata da ricordare.

Il Genoa prova a reagire, ma Gollini risponde presente sul tentativo di Osmajic. Nel finale c’è spazio anche per gli esordi: all’83’ De Rossi manda in campo Robinho Jr, figlio dell’ex fuoriclasse brasiliano che aveva conquistato lo scudetto con il Milan nel 2011, mentre Gasperini concede i primi minuti con la maglia della Roma a Di Nunzio.

Il triplice fischio certifica una vittoria meritata per i giallorossi, che ritrovano solidità e concretezza dopo un periodo complicato. La squadra di Gasperini sale a 17 punti, portandosi a sole due lunghezze dall’Inter capolista e rilanciando le proprie ambizioni nelle zone alte della classifica. Situazione decisamente più difficile per il Genoa di De Rossi, che resta fermo a quota 4 e continua a inseguire una svolta.