Le parole

Gattuso avverte la Lazio: “A Torino serve coraggio”

Gattuso, allenatore della Lazio, presenta la sfida con la Juventus e chiede personalità, attenzione e continuità.

Gattuso avverte la Lazio: “A Torino serve coraggio”

La Lazio si presenta all’appuntamento con la Juventus con una posizione di classifica favorevole, ma Gennaro Gattuso non vuole che questo dato alimenti eccessive sicurezze. Alla vigilia della trasferta di Torino, l’allenatore biancoceleste ha invitato la squadra a mantenere alta la concentrazione, riconoscendo il valore degli avversari e chiedendo una prestazione all’altezza della sfida. Più della posizione in classifica, per il tecnico conteranno l’atteggiamento e la capacità di affrontare la partita senza lasciarsi condizionare dal prestigio dei bianconeri.

“Noi dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza che giochiamo contro una grandissima squadra, che ha raccolto poco rispetto a quanto seminato. A me interessa il coraggio, interessa andare a fare una partita di mentalità, senza timori e paura. Sulla carta sono più forti ma voglio vedere una squadra che se la gioca e ribatte colpo su colpo”, ha dichiarato Gattuso.

Il messaggio rivolto ai suoi è chiaro: serviranno personalità e convinzione per provare a mettere in difficoltà una formazione che, secondo l’allenatore, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. La Lazio dovrà quindi evitare un approccio rinunciatario, senza però perdere di vista il lavoro necessario per continuare a crescere. Il percorso intrapreso ha già prodotto indicazioni positive, ma ci sono ancora aspetti sui quali intervenire.

“Andare lì con il braccino e con il timore non ci porta a nulla, noi abbiamo un percorso da fare – ha proseguito – . Stiamo facendo tante cose buone ma dobbiamo ancora migliorare su tanti aspetti”.

Gattuso ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti. La stagione è ancora nelle fasi iniziali e il risultato della prossima partita non può essere considerato definitivo, ma alcuni cali di attenzione rischiano di compromettere il lavoro svolto. Il tecnico ha citato gli episodi contro Monza e Milan come esempi da cui imparare, sottolineando che gli errori finora commessi non sempre potranno essere compensati dalla buona sorte.

“Domani è solo la settima giornata, ne mancano ancora 31. Contro la Juventus ho perso 4 finali, ma dobbiamo andare lì con coraggio anche se sono una grande. Alla squadra non gli si può dire nulla, tutti stanno facendo quello che devono fare ma non dobbiamo avere blackout, come contro il Monza e il Milan. Su questo dobbiamo migliorare perché finora ci è andata bene e non sempre sarà così”.

Nel corso della conferenza, l’allenatore ha parlato anche della propria evoluzione professionale, spiegando come il tempo e le esperienze abbiano cambiato il suo modo di vivere il calcio. Gattuso ha ricordato le difficoltà incontrate nel corso della carriera, rivendicando la necessità di non lasciarsi condizionare dai giudizi esterni e di continuare a migliorare anche nei momenti più complicati.

“Oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho iniziato. Se avessi ascoltato tutti coloro che mi hanno giudicato nei 17 anni di calcio giocato avrei fatto un quarto della carriera che ho fatto. Non posso piacere a tutti, con me non tutti sono stati onesti ma non posso farci nulla. Mi piace più fare questo mestiere che quando giocavo. Nella vita bisogna dimostrare tutti i giorni, arriveranno momenti negativi, bisogna accettarli e migliorarsi anno dopo anno”.

Infine, una novità riguarda Luca Pellegrini, inizialmente escluso dalla lista per la Serie A e ora nuovamente disponibile. Il difensore partirà con la squadra per Torino e potrà essere preso in considerazione per la partita. “Pellegrini è tornato in lista, oggi partirà con noi. La società ha deciso così ed è a tutti gli effetti a disposizione. Sicuramente cercheremo di mettere la squadra migliore in campo”.

La Lazio si prepara dunque alla trasferta con l’obiettivo di confermare i progressi mostrati finora. Per Gattuso, la vera prova sarà dimostrare di poter affrontare una grande avversaria con coraggio, senza perdere equilibrio e lucidità nei momenti decisivi.