All’Inter non sembra esserci spazio per una gerarchia rigida tra i pali. Cristian Chivu ha più volte evitato di parlare di titolari e riserve, preferendo concentrarsi sul rendimento e sugli standard richiesti a ogni componente della rosa. Una linea che coinvolge anche il reparto dei portieri, dove Josep Martinez è stato promosso dopo la partenza di Yann Sommer, ma Ivan Provedel è arrivato con l’ambizione di ritagliarsi uno spazio importante.
L’ex estremo difensore della Lazio, 32 anni, sta sfruttando ogni allenamento per dimostrare di essere pronto quando arriverà la sua occasione. Non è ancora chiaro se il debutto possa arrivare già contro il Parma, alla ripresa del campionato, oppure più avanti, ma la sosta offre comunque a Provedel l’opportunità di aumentare il proprio livello di preparazione. Il prossimo appuntamento sarà l’amichevole contro il Lumezzane ad Appiano Gentile, un test utile anche per valutare le condizioni della squadra in vista del ritorno agli impegni ufficiali.
Il calendario delle prossime settimane, del resto, potrebbe favorire una gestione più ampia della rosa. La partita contro il Parma aprirà un ciclo particolarmente intenso, con sette gare nell’arco di appena 21 giorni. In un periodo simile, Chivu dovrà necessariamente distribuire le energie e non è da escludere che il principio delle rotazioni possa interessare anche il ruolo del portiere.
La situazione è differente rispetto alla scorsa stagione, quando i compiti erano stati sostanzialmente divisi: Sommer era il riferimento principale in campionato, mentre Martinez trovava maggiore spazio nelle altre competizioni, in particolare in Coppa Italia. Ora l’arrivo di Provedel aggiunge un’alternativa di esperienza e rende più articolate le possibilità a disposizione dell’allenatore.
Il nuovo numero uno nerazzurro risponde infatti alla filosofia con cui è stato costruito il mercato estivo. Chivu aveva parlato della necessità di inserire “giocatori che alzino il livello, portino qualità ed esperienza” e Provedel possiede un bagaglio importante, con circa 200 presenze in Serie A. Numeri che testimoniano una lunga esperienza ai massimi livelli del calcio italiano.
Per il portiere, però, l’approdo all’Inter ha anche un significato personale particolare. Lo ha definito “un’emozione difficile da raccontare e da spiegare”, soprattutto per il legame con i colori nerazzurri. Da tifoso dell’Inter, Provedel è cresciuto anche ammirando Francesco Toldo, riferimento fondamentale per la sua scelta professionale: “Ho deciso di voler fare il portiere dopo averlo visto in campo”.
Il calendario fitto di ottobre potrebbe quindi rappresentare l’occasione giusta per vedere all’opera anche il nuovo arrivato. Tra campionato, coppe e derby, le opportunità non mancheranno e Chivu avrà bisogno di gestire con attenzione le energie dell’intera rosa.
Per Provedel, intanto, l’obiettivo è semplice: continuare a lavorare senza perdere di vista la possibilità di debuttare. L’Inter gli ha affidato un ruolo importante e il portiere vuole ripagare la fiducia appena ne avrà l’occasione. A San Siro o in una delle prossime sfide, il conto alla rovescia è già iniziato.