La fiducia in Luciano Spalletti resta intatta, almeno per il momento, nonostante la pesante sconfitta di Genova. In casa Juventus, però, sono ripartiti confronti e riflessioni. Al di là dello 0-2, terzo ko in nove partite di campionato, a preoccupare è soprattutto la prestazione della squadra. Ed è proprio su questo aspetto che proprietà e dirigenza concentreranno le proprie valutazioni.
Il calendario offre al tecnico toscano l’opportunità di invertire la rotta, con impegni ogni tre giorni fino alla sosta di metà novembre. La sfida di domenica sera contro il Napoli, guidato dal grande ex Massimiliano Allegri, rappresenterà un passaggio importante. Allegri sarà in tribuna perché squalificato, ma per Spalletti sarà comunque un appuntamento delicato. Se la Juventus non mostrerà progressi rispetto a quanto visto al Ferraris, la sua posizione potrebbe diventare sempre più difficile.
Come spesso accade in situazioni simili, la soluzione più immediata è mettere in discussione l’allenatore, che condivide le responsabilità con giocatori e società. A gennaio, inoltre, il mercato potrebbe offrire l’occasione per intervenire sulle lacune della rosa. Resta però il problema dell’atteggiamento della squadra, che sta mostrando limiti anche sul piano della mentalità e del carattere.
Chi potrebbe prendere il posto di Spalletti? Tra i tifosi bianconeri il nome più invocato è quello di Antonio Conte, da tempo considerato il grande desiderio della piazza. Inizialmente la Juventus avrebbe preferito evitare questa strada, ma il peggioramento della situazione potrebbe cambiare gli scenari. L’ex allenatore del Napoli aveva mostrato interesse per il Manchester United, ma una chiamata di Elkann potrebbe rimettere tutto in discussione.
Tra le alternative circolano i nomi di Stefano Pioli, Didier Deschamps, per il quale sarebbero stati effettuati sondaggi recenti, e Paulo Sousa. Profili differenti tra loro e da Conte, il cui nome continua ad aleggiare sulla panchina bianconera come una possibile alternativa a Spalletti.