La novità

Ecco il nuovo San Siro: sarà il “Generali Stadium”

Presentato il progetto del nuovo impianto: 71500 persone, led luminosi all'esterno e tribune verticali

Ecco il nuovo San Siro: sarà il “Generali Stadium”

Inter e Milan hanno finalmente tolto il velo al progetto del nuovo stadio, presentato nella cornice del Castello Sforzesco di Milano. Un impianto da 71.500 posti destinato, nelle intenzioni delle due società, a prendere il posto di San Siro a partire dal 2032. Di questo nuovo progetto erano già emersi diversi dettagli, ma fino a oggi mancava la possibilità di vederne concretamente l’aspetto. Durante la presentazione è stato svelato anche il nome ufficiale della struttura: “Generali Stadium”. L’intesa con la compagnia assicurativa dovrebbe prevedere un investimento nell’ordine dei 650 milioni per 20 anni.

Le prime immagini mostrano uno stadio dall’architettura raffinata, caratterizzato da soluzioni moderne e tecnologiche. Un impianto dalla fisionomia particolare, ma progettato soprattutto per garantire un’esperienza coinvolgente ai tifosi. Le curve manterranno infatti una notevole pendenza, riprendendo alcune caratteristiche del Meazza, mentre le tribune saranno molto vicine al terreno di gioco. Per assistere alla sua inaugurazione bisognerà attendere almeno cinque anni: secondo il cronoprogramma dei club, i lavori dovrebbero portare al completamento nel 2031, in tempo per ospitare l’Europeo 2032 organizzato da Italia e Turchia.

Il progetto porta la firma degli studi Foster+Partners e Manica, che hanno immaginato una struttura dalla forma ovale, caratterizzata da una facciata composta da coppie di triangoli, elemento portante dell’intera architettura. La superficie esterna sarà personalizzabile attraverso illuminazioni a led e potrà persino diventare uno schermo sul quale proiettare immagini. Una soluzione che potrebbe permettere di vedere i volti di Bastoni e Pulisic direttamente sulla facciata. Lo stadio misurerà 270 metri di lunghezza (300 se si considera anche il podio), 244 di larghezza e 60 di altezza nel punto massimo.

“La città è stata una ispirazione – ha detto Norman Foster, archistar che ha pensato il Generali Stadium -. Sarà parte delle infrastrutture della città, come la Scala e la Galleria”. L’idea è quella di realizzare uno spazio luminoso e aperto, dove la luce naturale e il passaggio delle persone possano diventare elementi centrali.

Dal punto di vista della capienza, la struttura sarà organizzata su due anelli anziché sui tre dell’attuale San Siro. Le curve avranno un’inclinazione di 37 gradi, la stessa del Muro Giallo di Dortmund, così da conservare un’atmosfera particolarmente intensa e coinvolgente. Ciascuna potrà accogliere 11.600 spettatori. L’impianto sarà costruito sopraelevato, su un podio che consentirà di ricavare parcheggi nell’area sottostante il campo. Copertura e terreno di gioco saranno fissi, mentre il prato resterà scoperto.

Un altro elemento centrale sarà la versatilità: il Generali Stadium potrà ospitare anche incontri di football americano e rugby, con una struttura pensata per adattarsi alle necessità future. “La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica – scrivono i due club nel comunicato di presentazione -. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città”.