La pausa sta per finire e l’Inter ha già iniziato il conto alla rovescia verso il ritorno in campionato. Tra una settimana esatta sarà vigilia della sfida con il Parma, la prima a San Siro dopo la sosta e una partita dal significato particolare per Cristian Chivu e Ange-Yoan Bonny, entrambi legati al club emiliano.
Ci sarà anche un inevitabile richiamo al finale della scorsa stagione, quando proprio contro il Parma i nerazzurri conquistarono matematicamente il loro 21° scudetto. Ma questa volta i ricordi resteranno sullo sfondo: ad Appiano Gentile bisogna pensare soprattutto al presente.
La priorità di Chivu è infatti ricomporre il gruppo. Il primo nazionale a tornare a Milano è stato Yann Bisseck. Il difensore tedesco ha disputato la seconda partita della Nations League e, secondo la gestione stabilita dal ct Jurgen Klopp, è stato poi lasciato a riposo. Una scelta legata alla lunga serie di impegni internazionali e che ha permesso all’Inter di riavere in anticipo un elemento importante del reparto arretrato.
Gli altri rientri saranno invece distribuiti nei prossimi giorni. Bonny sarà impegnato domani sera nell’ultima amichevole con la Costa d’Avorio, mentre Aleksandar Stankovic terminerà la propria parentesi con la Serbia domenica alle 20.45. Per il blocco italiano bisognerà attendere invece la partita di lunedì sera. Lo stesso vale per Piotr Zielinski e Andy Diouf, impegnati rispettivamente con Polonia e Francia.
Nel frattempo, chi è rimasto ad Appiano continuerà a lavorare. Dopo l’amichevole di domani contro il Lumezzane, il gruppo dovrebbe ritrovarsi al centro sportivo sia domenica sia lunedì. Il programma definitivo non è ancora stato stabilito nei dettagli e non è esclusa una giornata di riposo per permettere ai giocatori di recuperare energie prima della ripresa della Serie A.
Il vero nodo riguarda però Lautaro Martinez. Il capitano sarà l’ultimo interista a fare ritorno a Milano, visto che giocherà nella notte italiana di mercoledì l’ultima amichevole dell’Argentina contro il Benin a Buenos Aires. Per il Toro significherà avere pochissimo tempo a disposizione per allenarsi con i compagni prima della sfida contro la squadra di Gilardino.
Le tempistiche sono ristrette: circa 48 ore, forse anche meno, separeranno il suo rientro dalla partita. Chivu dovrà quindi valutare attentamente la situazione, considerando da una parte la volontà del capitano di esserci sempre e dall’altra la necessità di non sovraccaricarlo dopo gli impegni con la nazionale.
Anche perché Parma sarà soltanto l’inizio di un periodo particolarmente intenso. L’Inter sarà chiamata a giocare sette partite nell’arco di 21 giorni e ogni scelta sulla gestione degli uomini potrebbe diventare determinante. Per Chivu il lavoro non consiste dunque soltanto nel preparare la gara di San Siro: bisogna già pensare a come distribuire minuti e energie lungo tutto il percorso.
Il passato con il Parma tornerà dunque per qualche ora sugli spalti di San Siro, ma a fare la differenza saranno soprattutto le condizioni con cui l’Inter arriverà alla ripartenza. E il primo compito dell’allenatore sarà trasformare un gruppo ancora diviso dagli impegni internazionali in una squadra pronta a ripartire insieme.