Per la Juventus sta per cominciare il periodo in cui sarà necessario dosare energie, uomini e strategie. Dopo la pausa, la squadra di Luciano Spalletti sarà chiamata a giocare praticamente ogni tre giorni, con l’obiettivo di accorciare le distanze dalla vetta della Serie A e dare continuità al percorso europeo iniziato con il convincente 5-0 al Nec. Il primo appuntamento sarà l’11 ottobre a Cagliari, poi il calendario proporrà una lunga serie di trasferte e sfide ravvicinate.
Spalletti sta lavorando su due differenti soluzioni tattiche. Il sistema di riferimento può passare dal 3-4-2-1, utilizzato per ridare equilibrio e compattezza dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, al 4-2-3-1, modulo più tradizionale. Non sarà soltanto una questione di numeri: cambieranno anche gli interpreti in base all’avversario e al momento della stagione.
Alcuni giocatori sembrano destinati ad avere un ruolo costante, tra questi Vicario, Kalulu, Celik, McKennie, Douglas Luiz e Nico Gonzalez. Per gli altri, invece, sono previste rotazioni più frequenti. Un’arma in più sarà Andrea Cambiaso, che prima della sosta ha giocato soltanto 31 minuti e potrà progressivamente aumentare il proprio contributo.
Soprattutto in Europa League potrebbero trovare maggiore spazio Gatti, Kelly, Koopmeiners e Woltemade. Quest’ultimo si candida a diventare il riferimento offensivo nelle gare di coppa, in un turnover che Spalletti vuole mantenere ragionato e legato alle esigenze delle singole partite.
Il calendario, del resto, non concede margini. In campionato attendono la Juventus Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa e Napoli. Sul fronte europeo, invece, ci saranno la trasferta contro il Celta Vigo e l’appuntamento casalingo con il Rennes. Una sequenza nella quale sarà fondamentale evitare di consumare troppo rapidamente le energie dei titolari.
Spalletti, però, può affidarsi anche a un dato curioso legato alla sua carriera. Ottobre è storicamente un mese nel quale il tecnico toscano tende ad aumentare il rendimento: in Serie A ha raccolto 35 vittorie in questo periodo, con una media punti di 1,92. Un dato che sale appena a maggio, quando la sua media raggiunge 1,94.
Il calendario sarà fitto, le assenze numerose e gli impegni distribuiti su più competizioni. La Juventus dovrà quindi cambiare spesso pelle, ma Spalletti ha già iniziato a preparare le alternative necessarie per attraversare il mese senza perdere di vista nessuno dei due obiettivi.