Da anni il giudizio sulla Saudi Pro League sembra ormai consolidato: il campionato saudita, grazie agli ingenti investimenti economici, ha attirato diversi protagonisti del calcio europeo, ma secondo molti non garantirebbe un livello di allenamento e competitività paragonabile a quello dei principali tornei del Vecchio Continente. Una convinzione che, tuttavia, rischia di non tenere conto delle singole eccezioni. Franck Kessie rappresenta proprio una di queste. L’ivoriano è rientrato a sorpresa a fine agosto all’Atalanta dopo la scadenza del contratto con l’Al-Ahli, tra le realtà più importanti del calcio saudita. Juventus e Roma avevano mostrato interesse, ma Giuntoli e Luca Percassi sono riusciti a convincerlo a sposare il nuovo progetto della Dea, guidato da Maurizio Sarri. La società bergamasca ha puntato sulla sua capacità di incidere nuovamente in Serie A, come già fatto con il Milan nel 2021-2022, stagione dell’ultimo scudetto rossonero.
Sul piano atletico, Kessie ha subito dato risposte positive. Lo ha fatto con l’Atalanta e anche con la Costa D’Avorio, durante la sosta per le nazionali. Il centrocampista è sceso in campo dal 1’ contro il Ghana, realizzando un gol e servendo un assist nel 2-0 degli Elefanti, e ha giocato dall’inizio anche contro la Somalia, terminata con lo stesso risultato. Domani, nell’amichevole contro il Camerun, dovrebbe partire ancora titolare. Poi il ritorno a Zingonia, dove avrà una settimana di preparazione in vista di Atalanta-Venezia, in programma lunedì 12 alle 18.30.
Anche contro Juventus e Cagliari, partendo dal 1’, Kessie ha mostrato di non aver perso intensità. Nelle ultime due stagioni in Saudi Pro League aveva fatto registrare una media di 9,31 (2024-25) e 8,90 (25-26) chilometri a partita. Dati inferiori rispetto agli standard dei massimi campionati europei, ma superati senza difficoltà tra Mondiale (11,3) e le due gare di campionato considerate (10,9). La condizione c’è e la sua esperienza sarà preziosa nel tour de force della Dea, chiamata ad affrontare 9 partite in 27 giorni tra campionato e Conference.
Dalla Costa D’Avorio sono arrivati segnali interessanti anche sotto il profilo tattico. Il commissario tecnico Hervé Renard, al secondo mandato dopo quello del 2014-15 chiuso con la vittoria della Coppa d’Africa, lo ha impiegato da regista in entrambe le sfide, prima al fianco di Sangaré e poi di Oulai. Un ruolo che potrebbe ritagliarsi anche a Bergamo, dove Sarri lo vede come vertice basso. Contro il Ghana, proprio da quella posizione, Kessie ha servito l’assist dell’1-0: spalle alla porta e poco oltre la metà campo, ha giocato di prima trovando Yalcouyé tra le linee, poi autore della conclusione di destro sul primo palo dal limite. Una giocata da playmaker, esattamente ciò che Sarri si aspetta dal suo nuovo punto di riferimento nelle prossime settimane, decisive per rilanciare una squadra reduce da un avvio complicato.