Le parole

Pedro Gonçalves: “La Fiorentina è il club ideale per me”

Pedro Gonçalves si presenta: entusiasmo per il progetto viola, ma anche la volontà di adattarsi subito al calcio italiano.

Pedro Gonçalves: “La Fiorentina è il club ideale per me”

Pedro Gonçalves riparte dalla Fiorentina con entusiasmo e con la convinzione di aver trovato la destinazione giusta per la sua nuova esperienza. Il 28enne attaccante portoghese, conosciuto da tutti come Pote, è arrivato in prestito dallo Sporting Lisbona e ha parlato per la prima volta da giocatore viola, raccontando le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta del club.

La possibilità di trasferirsi in Italia era in linea con quanto aveva già indicato al proprio agente. «Ho sempre detto al mio agente che volevo restare in Europa. E volevo giocare in Italia, in Spagna o in Inghilterra. Per questo sono molto contento di essere alla Fiorentina nell’anno del Centenario. L’opportunità è arrivata quando Paratici ha parlato con il mio agente. Sono stato subito aperto, qui ci sono stati portoghesi importanti come Rui Costa e Nuno Gomes. Il club ha storia, la città e i tifosi sono appassionati e io mi identifico in questo. Il progetto è vincente e mi piace. La Fiorentina vuole tornare ai vertici in Italia. E’ il club ideale per me».

Un trasferimento che, nelle parole del giocatore, nasce quindi da una combinazione di ambizione sportiva e sintonia con l’ambiente. La storia della Fiorentina, il rapporto con la città e la passione della tifoseria hanno avuto un peso nella sua scelta, così come la presenza nel passato di connazionali diventati protagonisti in maglia viola. Pote guarda inoltre con interesse agli obiettivi della società, che punta a riportare la squadra nelle posizioni di vertice del calcio italiano.

Adesso, però, per il portoghese c’è soprattutto la necessità di entrare rapidamente nei meccanismi del nuovo campionato. Il passaggio dalla Liga portoghese alla Serie A comporta infatti un adattamento tattico che Pote considera fondamentale per riuscire a esprimersi al meglio. «Il campionato italiano è più tattico, ci sono molte squadre che marcano a uomo e devo cercare di adattarmi il prima possibile – aggiunge l’attaccante portoghese – Vanoli ha un’idea di gioco molto chiara e dovrò seguire quello che mi chiederà».

Il riferimento all’allenatore evidenzia anche la disponibilità del nuovo arrivato a mettersi al servizio delle esigenze della squadra. Pote dovrà assimilare rapidamente le indicazioni di Vanoli e inserirsi in un sistema di gioco differente rispetto a quello a cui era abituato. La sua capacità di adattamento sarà dunque uno degli aspetti da seguire nelle prime settimane della nuova avventura.

Durante la conferenza stampa non è mancato anche un passaggio sulla nazionale portoghese e sulla mancata partecipazione al Mondiale in programma in America. Una delusione che il giocatore non nasconde, pur riconoscendo la qualità della concorrenza e il diritto del commissario tecnico di effettuare le proprie scelte. «Non sono andato al Mondiale, tutti i giocatori vogliono andarci e se non lo fanno rimangono delusi. La nazionale portoghese ha molti buoni giocatori. Ho tifato per il Portogallo, ho sperato che vincesse. Le scelte sono state dell’allenatore, devo rispettarle».

Ora l’attenzione di Gonçalves è tutta rivolta alla Fiorentina. L’attaccante vuole sfruttare questa opportunità per misurarsi con una nuova realtà e con un campionato che considera più complesso dal punto di vista tattico. L’obiettivo immediato sarà quello di adattarsi al calcio italiano e alle richieste di Vanoli, mentre sullo sfondo resta l’ambizione condivisa dal giocatore e dal club: provare a riportare la Fiorentina ai vertici.