Pareggio turco

Roma, pari prezioso a Istanbul: Cristante illude, il Fener reagisce

Al ritorno in Champions League dopo sette anni, la Roma di Gasperini strappa un 1-1 in Turchia: decisivo Svilar.

Roma, pari prezioso a Istanbul: Cristante illude, il Fener reagisce

Tornare in Champions League dopo sette anni e farlo con un pareggio sul campo del Fenerbahce non è affatto un brutto modo per ricominciare. La Roma torna da Istanbul con un punto prezioso al termine di una partita dai due volti: brillante e coraggiosa nel primo tempo, molto più in difficoltà nella ripresa. Il gol di Cristante aveva regalato ai giallorossi il vantaggio, poi Brown ha trovato il pareggio e la squadra turca ha sfiorato più volte il colpo del definitivo sorpasso. Alla fine, però, l’1-1 può essere considerato un buon risultato, soprattutto per come si era messa la gara nella seconda parte.

Gasperini sceglie Rensch sulla fascia con l’obiettivo di avere maggiore copertura in fase difensiva. Kartal, invece, cambia sistema e dal 4-2-3-1 passa al 4-3-3 per provare a limitare la costruzione romanista sugli esterni. Greenwood e Akturkoglu si scambiano spesso posizione e, quando il Fenerbahce non ha il pallone, si abbassano per formare una linea a cinque e impedire i consueti giochi tra esterni e braccetti. Nella Roma Soulé parte centrale, ma tende a spostarsi sulla sinistra, mentre Koné è il grande protagonista del centrocampo giallorosso con recuperi, intercetti e una presenza costante.

L’ambiente, però, non aiuta. Il frastuono dello stadio è assordante e il pubblico turco diventa presto un fattore. Il Fenerbahce prova ad approfittarne e costruisce le prime occasioni con Elmaz e Akturkoglu, ma in entrambi i casi Svilar risponde presente. Greenwood cerca spesso la giocata individuale e non sempre gli riesce, mentre Muriqi ingaggia un duello continuo con Ndicka. Kanté, invece, ha una buona opportunità in area ma temporeggia troppo.

Con il passare dei minuti, però, la qualità della Roma emerge. I giallorossi prendono coraggio e iniziano a controllare meglio il gioco. Gasperini chiedeva personalità e carattere e la sua squadra, soprattutto grazie a Koné, Malen e alla regia di Cristante, riesce a dare risposte importanti. A metà primo tempo Dybala ha una grande occasione dopo l’ennesimo recupero di Koné, ma calcia addosso a Ederson. Poco dopo arriva il vantaggio: Malen accelera, Cristante prepara il tiro dal limite e trova l’angolo giusto, senza lasciare scampo al portiere del Fenerbahce.

La ripresa, però, racconta una storia completamente diversa. Dopo appena tre minuti Mancini sbaglia l’uscita e Brown sfrutta al meglio l’assist di Greenwood, superando Svilar con uno scavetto. Da quel momento il Fenerbahce cresce e Brown diventa un pericolo costante con i suoi tagli dalla sinistra verso il centro. La squadra turca sfiora anche il 2-1: dopo uno splendido coast to coast di Kanté, Muriqi si presenta davanti a Svilar ma spreca l’occasione.

La Roma perde inoltre Koné dopo otto minuti della ripresa e l’assenza del francese in mezzo al campo si fa sentire pesantemente. Greenwood e Akturkoglu continuano a creare problemi, mentre i giallorossi reclamano due rigori per i contatti su Dybala e Wesley: in entrambi i casi, però, i falli sono fuori area. Nel finale Rensch rischia di combinare un disastro, regalando ad Aydin il pallone del possibile vantaggio, ma il giocatore turco spreca. Quando ormai il pareggio sembra scritto, è la traversa a salvare la Roma sul colpo di testa di Skriniar.

Finisce 1-1. Per la Roma non è una serata da incorniciare, ma nemmeno da dimenticare: al ritorno in Champions serviva soprattutto non perdere, e su un campo così caldo e difficile il punto conquistato a Istanbul ha un peso importante.