La frecciatina della vigilia aveva fatto infuriare molti tifosi del Milan, che oggi possono sorridere davanti al difficile ritorno a casa di Rafa Leao. L’esordio dell’ex attaccante rossonero in Champions League con la maglia del Galatasaray si è infatti trasformato in un incubo.
Dopo il buon debutto in campionato, con la vittoria sul campo del Basaksehir, l’esterno portoghese ha vissuto una serata amarissima a Lisbona. Nella prima giornata della League Phase, il Galatasaray ha affrontato lo Sporting, club nel quale Leao è cresciuto calcisticamente. Alla vigilia il giocatore aveva dichiarato di non aspettarsi un ambiente particolarmente ostile, ma l’accoglienza dell’Estadio José Alvalade è stata tutt’altra.
La contestazione è iniziata già durante la lettura delle formazioni ed è esplosa al 58′, quando il tecnico Okan Buruk ha mandato in campo Leao al posto di Leroy Sané. Il Galatasaray era già sotto 2-1, dopo l’autogol di Inacio, il pareggio di Catamo e il rigore trasformato da Suarez.
I tifosi dello Sporting non hanno dimenticato il turbolento addio del 2018, quando, a 19 anni, Leao risolse unilateralmente il contratto dopo l’aggressione subita dalla squadra e dallo staff nel centro sportivo di Alcochete. La vicenda portò a una lunga battaglia legale, conclusa con il pagamento di circa 19,67 milioni di euro da parte del Lilla allo Sporting.
In campo Leao non è riuscito a lasciare il segno. Fischiato a ogni pallone toccato, ha tentato alcune accelerazioni sulla fascia, producendo soltanto un paio di cross e senza mai arrivare al tiro. Al 63′ Zalazar ha poi firmato il 3-1 definitivo con una splendida punizione.
A fine partita sono arrivate anche le critiche dei tifosi del Galatasaray, contrariati dai sorrisi mostrati dal portoghese nei momenti difficili. Un esordio europeo, insomma, da dimenticare.