Il Manchester City attende a gennaio il verdetto sull’appello contro la sentenza che lo ha riconosciuto colpevole di gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier League. La vicenda, tuttavia, potrebbe avere conseguenze anche sul piano politico, con possibili ripercussioni sui rapporti tra il club inglese e le istituzioni britanniche.
Secondo David Kogan, responsabile dell’Independent Football Regulator (IFR), il caso dovrebbe essere esaminato entro la metà o la fine di gennaio. «La Premier League vuole che la questione sia risolta entro la stagione», ha dichiarato a Times Radio. A decidere sarà una commissione indipendente composta da tre ex giudici o avvocati. Kogan ha inoltre manifestato la disponibilità a dimettersi qualora si verificassero interferenze politiche nell’attività del regolatore. «Prenderemo una decisione sulla base delle prove», ha assicurato.
Il City continua a sostenere di avere argomenti solidi per ribaltare il verdetto. Una commissione indipendente aveva riconosciuto il club colpevole delle violazioni contestate nel periodo 2009-2018, in quello che rappresenta uno dei più rilevanti scandali finanziari dello sport britannico. Secondo le accuse accolte, i conti sarebbero stati manipolati attraverso accordi fittizi per circa 900 milioni di sterline nell’arco di nove stagioni. Tra le sanzioni ipotizzate figurano penalizzazioni in classifica, multe, l’espulsione dalla Premier League e la revoca di trofei. Al termine del procedimento, anche la proprietà emiratina guidata dallo sceicco Mansour potrebbe essere sottoposta a verifiche da parte dell’IFR.
Sul fronte politico, resta sotto osservazione il rapporto tra il club e Andy Burnham, primo ministro britannico, chiamato a chiarire i contatti con il presidente del City, Khaldoon Al Mubarak. Dopo aver inizialmente parlato di un solo incontro formale, sono emersi almeno sei contatti tra incontri, conversazioni e impegni legati anche a visite ufficiali all’estero.
Nel registro degli interessi risultano inoltre ospitalità e biglietti offerti dal club per un valore complessivo vicino a 1.200 sterline, circa 1.400 euro. Burnham ha chiesto la pubblicazione di tutti i dettagli dei rapporti con la proprietà e ha assicurato che nessuno gli ha sottoposto le contestazioni finanziarie rivolte al Manchester City.