Moise Kean ha rifiutato di allenarsi con la Fiorentina. È questa la grande novità della giornata sul fronte della trattativa tra i Viola e il Como per l’attaccante italiano, che ha così fatto la propria mossa per spingere i due club a trovare un accordo definitivo e poter trasferirsi alla corte di Cesc Fabregas. Il giocatore, inoltre, si è presentato al Viola Park in ritardo rispetto all’appuntamento fissato da Fabio Grosso: un segnale chiaro della sua volontà di cambiare squadra.
Sul tavolo c’è l’offerta del Como alla Fiorentina: 35 milioni di euro di parte fissa più 5 milioni di bonus. I lariani si aspettano una risposta entro 48 ore e attendono di capire se la proposta sarà sufficiente per convincere il club viola a lasciar partire il proprio centravanti.
Il direttore sportivo della Fiorentina, Paratici, ha ribadito la posizione della società: «Non abbiamo bisogno di vendere, anzi siamo attenti alle opportunità per completare la squadra. Via solo chi lo chiede e, se arriva un’offerta congrua, troveremo un sostituto pari o migliore».
Il rifiuto di allenarsi rappresenta però un passo ulteriore rispetto alla semplice richiesta di essere ceduto. La posizione di Kean rende ora la situazione ancora più delicata e potrebbe accelerare le discussioni tra le società.
La Fiorentina, nel frattempo, si sta muovendo per tutelarsi in caso di partenza. Tra i nomi valutati per sostituire Kean c’è anche quello di Beto. L’obiettivo dei Viola è infatti avere già individuato un’alternativa prima di dare eventualmente il via libera alla cessione al Como, così da non lasciare Fabio Grosso con una rosa scoperta nel ruolo di centravanti. Al momento, in assenza di Kean, l’unica soluzione disponibile è Pellegrino.