Il Sabah, club azero fondato appena nel 2017, ha conquistato un clamoroso accesso alla fase a gironi di Champions League eliminando l’Hapoel Beer Sheva nel doppio confronto. Dopo la sconfitta per 2-1 nella gara d’andata, la squadra della città di Masazir ha ribaltato tutto al ritorno, imponendosi con un netto 5-2 dopo i tempi supplementari.
Un risultato che conferma la straordinaria precocità del Sabah, capace in pochi anni di mettere in discussione il dominio nazionale del Qarabag. Nella stagione 2025-26, infatti, il giovanissimo club ha conquistato per la prima volta il titolo azero. Un anno prima, invece, aveva superato proprio il Qarabag nella finale di Coppa d’Azerbaigian, guadagnandosi l’accesso all’Europa League 2025-26.
Ora, però, il Sabah può festeggiare un traguardo ancora più prestigioso: la qualificazione alla massima competizione europea per club. E in questa storica cavalcata c’è anche una firma italiana.
Il vice-allenatore della squadra azera è infatti Valerio Zuddas, classe 1989 e originario di Roma. L’italiano ricopre il ruolo di allenatore in seconda al fianco di Valdas Dambrauskas dal giugno 2025.
Prima dell’esperienza al Sabah, Zuddas ha costruito un percorso internazionale ricco e variegato, lavorando in diversi Paesi europei. Nel suo curriculum figurano esperienze in Ungheria con il Diósgyőri e l’Honved, in Serbia al Partizan Belgrado, in Moldavia allo Sheriff Tiraspol, in Scozia all’Hibernian, in Croazia all’Hajduk Spalato, a Cipro al Pafos e in Romania all’UTA Arad.
Adesso, per Zuddas e per il Sabah, si apre il capitolo più prestigioso: la Champions League.