Serie A

Genoa, squalifica per Lopez: “Impediva all’arbitro di entrare in spogliatoio”

Tutte le decisioni del giudice sportivo

Genoa, squalifica per Lopez: “Impediva all’arbitro di entrare in spogliatoio”

Il direttore sportivo del Genoa, Diego Lopez, è stato squalificato fino all’8 settembre in seguito alle proteste al termine della gara persa contro il Napoli nella prima giornata di Serie A. Il dirigente rossoblù era entrato in campo per contestare il primo gol degli azzurri, realizzato da De Bruyne, dopo il contatto con il difensore del Genoa Vasquez, finito a terra nell’azione.

Il giudice sportivo ha motivato la squalifica spiegando che Lopez, “al termine della gara, entrando indebitamente sul terreno di giuoco non essendo inserito nella distinta di gara“, avrebbe contestato ripetutamente una decisione arbitrale, mantenendo un atteggiamento aggressivo. Le proteste sarebbero poi proseguite anche negli spogliatoi, dove il dirigente avrebbe impedito per alcuni momenti al direttore di gara di chiudere la porta del proprio spogliatoio.

Nel comunicato del giudice sportivo sono state inoltre rese note le ammende inflitte ai club per il comportamento dei rispettivi tifosi.

La multa più pesante, pari a 12.000 euro, è stata comminata al Bologna. I suoi sostenitori, secondo il provvedimento, avrebbero indirizzato un fascio di luce laser verso i calciatori avversari e, nel corso della partita, lanciato tre fumogeni, una bottiglietta d’acqua e alcuni bicchieri nel recinto di gioco.

10.000 euro di multa, invece, per l’Atalanta: i suoi tifosi avrebbero lanciato sette fumogeni sul terreno di gioco, costringendo l’arbitro a interrompere la gara per circa due minuti per consentirne la rimozione.

Sanzioni anche per Venezia (4.000 euro) e Como (3.000 euro), quest’ultimo punito per il ritardo di due minuti della squadra all’inizio del primo tempo. Infine, 3.000 euro di multa al Frosinone per cori offensivi rivolti dai propri tifosi a un calciatore avversario.