La Nadia Battocletti delle grandi occasioni è tornata a colpire. A Birmingham la mezzofondista azzurra ha confermato il titolo conquistato a Roma nel 2024, dominando la finale dei 5.000 metri degli Europei e conquistando il suo terzo oro continentale in carriera. Una gara gestita con intelligenza, senza concedere nulla alle avversarie, prima dell’affondo decisivo piazzato negli ultimi 250 metri.
La 26enne di Cles ha chiuso in 15’37”84, precedendo la spagnola Marta Garcia, argento in 15’39”98. Ma la festa italiana è stata resa ancora più speciale dal terzo posto di Micol Majori, capace di conquistare un sorprendente e meritatissimo bronzo in 15’40”65.
Battocletti ha condotto la gara con grande sicurezza, rimanendo sempre nelle posizioni di testa e controllando le principali rivali. Quando il traguardo ha iniziato ad avvicinarsi, l’azzurra ha cambiato marcia: l’accelerazione negli ultimi 250 metri ha fatto la differenza e nessuna delle avversarie è riuscita a tenere il suo ritmo. Secondo titolo europeo consecutivo nei 5.000 e terzo oro continentale in carriera, dopo quelli conquistati a Roma nei 5.000 e nei 10.000 metri.
Battocletti, una collezione di medaglie da fuoriclasse
Il successo di Birmingham si aggiunge a un palmarès internazionale ormai straordinario. Nel 2026 Battocletti ha conquistato anche l’oro mondiale nei 3.000 metri indoor a Torun, mentre ai Mondiali di Tokyo 2025 aveva portato a casa l’argento nei 10.000 e il bronzo nei 5.000.
A completare il quadro c’è poi l’argento olimpico nei 10.000 metri a Parigi 2024. E proprio sulla distanza più lunga proverà ad arricchire ulteriormente la sua collezione continentale: venerdì 14 agosto sarà infatti nuovamente in pista per la finale dei 10.000 metri, con l’obiettivo di conquistare un altro titolo.
“Sono veramente felice, è una enorme soddisfazione. L’arrivo a Birmingham era stato un po’ travagliato, ma sono stata supportata perfettamente da tutto il mio staff, che mi ha aiutato e coccolato”.
La festa, però, durerà poco. Battocletti vuole concedersi qualche momento con la famiglia e con le persone che la seguono quotidianamente, poi la concentrazione tornerà immediatamente sulla prossima gara.
“Adesso è tempo di festeggiare brevemente, ma subito dopo la testa andrà alla finale dei 10.000 metri”.
Majori, il bronzo più bello
La sorpresa della serata è stata invece Micol Majori. L’altra azzurra ha saputo resistere nel gruppo di testa fino alle battute conclusive, sfruttando poi la propria velocità sul rettilineo per conquistare un bronzo che alla vigilia sembrava tutt’altro che scontato.
Il tempo di 15’40”65 le ha permesso di salire sul terzo gradino del podio alle spalle di Battocletti e Garcia, regalando all’Italia una splendida doppietta di medaglie.
“Sono felice e incredula, non me lo aspettavo. Sapevo però di essere arrivata a questo appuntamento in ottime condizioni e alla fine sono riuscita a sfruttare la mia buona velocità di base sul rettilineo conclusivo”.
Un talento che, come racconta la stessa Majori, ha radici lontane:
“Da ragazzina vincevo sempre a scuola le gare di velocità”.
Adesso quella velocità l’ha portata fino al podio europeo. E la prospettiva di condividere la cerimonia con Battocletti rende tutto ancora più speciale:
“Domani sul podio sarò fiera e orgogliosa di ascoltare l’inno italiano al fianco di Nadia”.
Per l’Italia, infine, c’è anche l’undicesimo posto di Federica Del Buono, che ha completato la finale in 15’49”41. Una serata da incorniciare per l’atletica azzurra, con Battocletti ancora sul tetto d’Europa e Majori protagonista di una medaglia inattesa.