Ci sono serate in cui la carriera sembra prendere una direzione diversa proprio quando tutto lascia pensare che il capitolo più bello sia ormai alle spalle. Gianmarco Tamberi ha scelto Birmingham per scrivere un’altra pagina della sua storia, tornando a volare fino a 2,32 e conquistando una straordinaria medaglia d’oro nel salto in alto agli Europei. Un successo ancora più sorprendente se si considera che il 34enne azzurro, prima di questa finale, in stagione non era riuscito a superare quota 2,23.
E invece, quando contava davvero, Gimbo si è trasformato ancora una volta. Dopo due anni complicati, il campione olimpico di Tokyo 2021 ha ritrovato la condizione, la sicurezza e soprattutto quella capacità di esaltarsi nelle grandi occasioni che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Il risultato è una vittoria dal peso enorme, impreziosita da una splendida doppietta italiana sul podio.
Alle sue spalle si è piazzato il grande favorito della vigilia, l’ucraino Oleh Doroshchuk, fermatosi a 2,30, mentre il bronzo è andato all’altro azzurro Matteo Sioli, capace di superare 2,27. Una festa tricolore che rende ancora più speciale una finale già destinata a entrare nella storia.
La rimonta di Gimbo
L’inizio, paradossalmente, sembrava poter raccontare un’altra storia. Tamberi ha infatti commesso un errore a 2,18, rischiando di complicare immediatamente la propria gara. Ma è stato proprio da quel momento che è iniziata la sua scalata.
Il capitano azzurro ha superato alla prima prova 2,23 e 2,27, poi ha trovato il salto decisivo a 2,30 alla seconda. A quel punto il traguardo era ormai vicinissimo. Il 2,32 è arrivato ancora alla seconda prova, completando una progressione straordinaria e soprattutto inattesa alla vigilia.
Una volta conquistato l’oro, Tamberi ha scelto saggiamente di fermarsi. Nessuna necessità di inseguire altre misure: il titolo era suo e la serata meritava soltanto di essere celebrata.
Per Tamberi è il quarto oro europeo della carriera. Il primo era arrivato ad Amsterdam nel 2016, poi sono seguiti quelli di Monaco di Baviera nel 2022 e Roma nel 2024. A Birmingham è arrivato il terzo titolo continentale consecutivo, l’ennesimo capitolo di un palmarès che comprende ormai praticamente tutto ciò che un atleta possa desiderare, tra titoli all’aperto e al coperto.
“In tanti mi davano per finito”
A rendere ancora più emozionante il successo ci ha pensato lo stesso Tamberi, che dopo la gara ha raccontato tutta la soddisfazione per una vittoria arrivata quando in pochi sembravano aspettarsela.
«Sapevo di stare bene, in pochi ci credevano e in tanti mi davano per finito», ha raccontato Gimbo, sottolineando anche il significato personale della serata: «Oggi era una giornata speciale, oltretutto è il primo compleanno di mia figlia Camilla ed ero stufo che lei vedesse sempre il papà perdere da tutti».
Poi il pensiero a Sioli, protagonista di una splendida gara: «Sono molto contento anche per Matteo, lui è un grande campione con uno straordinario talento e certamente ha contribuito a fornirmi ulteriori stimoli in questi ultimi anni un po’ difficili».
Infine, il messaggio che riassume perfettamente la sua impresa: «Vorrei dare un messaggio a tutti quelli che credono di non potercela fare e che sia finita per loro: di non mollare mai e di non ascoltare nessuno a parte se stessi».
A Birmingham, Tamberi non ha soltanto vinto un altro oro. Ha dimostrato ancora una volta di saper trasformare i dubbi, le difficoltà e le aspettative in energia quando arriva il momento decisivo. E a 34 anni, dopo essere stato considerato da molti ormai sul viale del tramonto, Gimbo è tornato a saltare più in alto di tutti.