Squadra in crisi

Napoli in crisi, il confronto Allegri-Conte è impietoso

Al Napoli mancano gioco e risultati, e l'allenatore prosegue il suo periodo negativo iniziato con il terribile finale di stagione con il Milan

Napoli in crisi, il confronto Allegri-Conte è impietoso

Piove sul bagnato in casa Napoli. La sconfitta rimediata a Torino rischia di certificare definitivamente l’apertura di una crisi per gli azzurri e alimenta interrogativi anche sul futuro di Massimiliano Allegri. Un allenatore che ha scritto pagine importanti nella storia del calcio italiano, ma che adesso sembra attraversare uno dei momenti più complicati della propria carriera. L’inizio di campionato della squadra partenopea, del resto, è tutt’altro che soddisfacente: appena 14 punti conquistati in 10 partite, con ben 4 sconfitte già all’attivo. Il distacco dalla Lazio capolista è ormai doppio, mentre il Como, attualmente quarto, ha già 9 punti di vantaggio. Numeri che rendono sempre più complicata la corsa alla qualificazione in Champions League, obiettivo che rischia di trasformarsi in una vera e propria illusione.

A rendere ancora più pesante il quadro è il paragone con il Napoli della precedente gestione di Antonio Conte. Nello stesso momento della stagione, il tecnico salentino aveva infatti raccolto 8 punti in più rispetto a quelli ottenuti oggi da Allegri. E neppure il capitolo degli infortuni, spesso utilizzato come argomento di discussione durante l’esperienza di Conte, può rappresentare un’attenuante per l’attuale allenatore. Già nella passata annata l’infermeria azzurra era particolarmente affollata, ma in questa stagione l’emergenza sembra addirittura essersi aggravata. Le uscite anticipate di Di Lorenzo e De Bruyne nell’intervallo della sfida contro la Juventus hanno portato a 11 il numero degli indisponibili.

Un’emergenza che arriva proprio alla vigilia di due appuntamenti decisivi per il futuro del Napoli, gli ultimi prima della sosta: la trasferta sul campo del Porto e la gara casalinga contro la Lazio. Due occasioni nelle quali gli azzurri non potranno permettersi altri passi falsi, se vogliono continuare a coltivare ambizioni sia in campionato sia in Europa.

Anche per Allegri, però, ritrovare la vittoria sta diventando un’impresa. Un dato sorprendente per un allenatore che in Serie A vanta una percentuale di successi vicina al 60 per cento, con 326 vittorie in 554 partite disputate. Considerando le ultime 10 giornate della scorsa stagione, quando sedeva sulla panchina del Milan, e le prime 10 alla guida del Napoli, il rendimento complessivo è allarmante: soltanto 24 punti in 20 partite, con una media di 1,2 punti a gara. Un passo da squadra impegnata nella lotta per non retrocedere. È davvero arrivato il tramonto di Allegri? Probabilmente è ancora prematuro emettere una sentenza, ma i segnali di difficoltà sono ormai evidenti.