La storia di Alphadjo Cisse con il Milan è una di quelle che possono cambiare il destino di un giovane calciatore nel giro di pochi mesi. Oggi il classe 2006 è una delle sorprese più brillanti della squadra: segna, convince e lascia il segno anche nelle competizioni europee. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione della dirigenza, con Gerry Cardinale intenzionato a valorizzare ulteriormente il talento rossonero attraverso un adeguamento dell’ingaggio. L’obiettivo sarebbe passare dagli attuali 500mila euro a stagione a circa 1,5 milioni.
Per capire come Cisse sia arrivato a imporsi in così poco tempo, bisogna tornare allo scorso gennaio. Prima di approdare al Milan, il centrocampista offensivo del Catanzaro era finito nel mirino di diverse società, con il PSV Eindhoven particolarmente deciso a portarlo in Olanda. I rossoneri, però, sono intervenuti con un’operazione che ha permesso di anticipare la concorrenza e assicurarsi il giocatore, lasciandolo in prestito in Calabria fino al termine della stagione.
A fare la differenza è stata anche la possibilità di consentire al ragazzo di completare il proprio percorso di crescita senza interrompere immediatamente l’esperienza in corso. Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro, ha raccontato come si è sviluppata la trattativa, confermando l’interesse concreto degli olandesi e citando anche un contatto con la Roma.
“Il PSV era la squadra che lo voleva a tutti i costi. Io non volevo perché me lo avrebbe portato via. Poi il Milan ci ha creduto e io tifavo perché rimanesse in Italia. Avevo fatto una chiacchierata anche con la Roma”.
La scelta del Milan si è rivelata particolarmente lungimirante. Nel giro di due mesi, Cisse ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e una sorprendente capacità di incidere negli ultimi metri. Ai gol e alle prestazioni convincenti in campionato si è aggiunta la tripletta realizzata in Europa League contro il Salisburgo, una prova che ha ulteriormente acceso i riflettori sul suo potenziale.
Il percorso del giovane talento avrebbe potuto prendere un’altra direzione anche durante l’estate. Il Milan aveva infatti valutato la possibilità di mandarlo in prestito per garantirgli maggiore continuità e accelerarne la maturazione. Tra le squadre interessate c’era il Torino, pronto a offrirgli un’opportunità. Ruben Amorim, tuttavia, ha preferito trattenerlo, convinto che il ragazzo avesse già le qualità necessarie per ritagliarsi un ruolo nel progetto rossonero.
L’allenatore portoghese ha sempre mostrato particolare attenzione nei confronti dei giovani e, nel caso di Cisse, ha individuato margini di crescita tali da giustificare la scelta di puntare subito su di lui. “I love Cisse”, aveva dichiarato con ironia, lasciando trasparire tutta la fiducia riposta nel giocatore.
Adesso il campo sta dando ragione al tecnico. Le prestazioni del classe 2006 hanno rafforzato la convinzione che il Milan abbia tra le mani un prospetto di grande valore, da accompagnare con attenzione nella sua crescita. L’ipotesi di un adeguamento contrattuale rappresenterebbe un ulteriore segnale di fiducia da parte della società. Dopo essere stato vicino a percorsi diversi, Cisse si è preso la scena in rossonero: la sfida, ora, sarà confermarsi e trasformare queste prime brillanti apparizioni in una carriera di alto livello.