Europa League

Juventus, Kalulu: “L’Europa League non è l’unica strada…”

Il difensore francese prova ad abbassare le pressioni

Juventus, Kalulu: “L’Europa League non è l’unica strada…”

Pierre Kalulu si prepara all’esordio in Europa League con la Juventus. Domani sera all’Allianz Stadium arrivano gli olandesi del Nec, una nuova sfida dopo la cocente sconfitta subita all’ultimo minuto sul campo del Sassuolo. Il difensore bianconero invita però a guardare avanti: “Il passato non conta perché non puoi cambiarlo, pensiamo alla prossima partita e al futuro. Rivedendo la partita abbiamo visto gli errori che abbiamo fatto e abbiamo voglia di migliorare. Il Nec è una squadra molto offensiva, dobbiamo fare attenzione ma abbiamo lavorato su questo“.

Sul calendario fitto e sull’alternanza tra impegni europei e campionato, Kalulu spiega: “A livello di giorni cambia poco. Devi essere sempre pronto, hai sempre due-tre giorni di tempo a disposizione“.

Il francese si sofferma anche sulla situazione di Kolo Muani e sul momento difficile dell’attaccante dal punto di vista realizzativo: “Conosco bene Randal e sta lavorando tanto, pur sapendo che in questo momento non sta avendo successo. Ma sicuramente sarà di grande aiuto alla squadra e io non ho dubbi sulla sua stagione“.

Per quanto riguarda gli obiettivi personali, Kalulu preferisce mantenere un profilo prudente: “A livello personale ho degli obiettivi, ma per ora preferisco tenerli per me. Ovviamente punto a fare sempre meglio. Sono sicuro di essere ancora lontano dal mio limite. Come squadra, invece, puntiamo a fare qualcosa in più“. E sulla possibilità di utilizzare l’Europa League come percorso verso la Champions, aggiunge: “Per me è sbagliato pensarla così. Chiaramente è una strada diversa, ma non mancano le squadre forti. Questa sarà la nostra strada“.

Infine, Kalulu parla dei compagni di fascia Conceicao e Zhegrova e di Koopmeiners, spendendo parole positive per entrambi: “Entrambi attaccano molto bene, anche se hanno qualità diverse. Sono io che devo adattarmi al loro modo di stare in campo e aiutarli a sviluppare le loro azioni offensive. Sono diversi, ma non mi cambia tanto“. Sul centrocampista olandese: “È uno tranquillo con cui puoi scherzare e parlare, poi lavora tanto. In campo ha qualità fisiche e tecniche, darà il meglio per noi anche in questa stagione“.