Le parole

Chivu avverte l’Inter: “Udinese fisica, servirà grande attenzione”

Cristian Chivu presenta la sfida di campionato dopo il ko di Madrid: “Non vogliamo perdere la consapevolezza”.

Chivu avverte l’Inter: “Udinese fisica, servirà grande attenzione”

L’Inter vuole ripartire subito. Dopo il passo falso europeo contro il Real Madrid, la squadra di Cristian Chivu torna a concentrarsi sul campionato, dove il percorso è stato fin qui perfetto: tre vittorie nelle prime tre giornate e punteggio pieno. Di fronte ci sarà l’Udinese, avversario che il tecnico nerazzurro considera particolarmente insidioso per caratteristiche fisiche e organizzazione. In conferenza stampa, Chivu ha parlato della sfida e del momento della sua squadra, soffermandosi anche sulle indicazioni arrivate dalle ultime uscite.

Sull’Udinese il tecnico non si aspetta una partita semplice: “Queste partite si preparano con la consapevolezza di avere davanti una squadra allenata bene, fisica e di qualità. Runjaic ha fatto un gran lavoro, l’Udinese crea sempre tanti problemi, ma come sempre noi faremo del nostro meglio”.

Il ko del Bernabeu contro il Real Madrid non ha cambiato l’atteggiamento dell’Inter. Chivu vede una squadra ancora serena e concentrata sul proprio percorso: “La squadra è serena perché vuole crescere e migliorarsi. Ancora è presto per dare dei giudizi, siamo a inizio stagione, ma vedo delle belle cose, poi se guardiamo i risultati, qualche critica ci può stare. Non vogliamo perdere la consapevolezza di quello che abbiamo fatto di buono contro Real e Napoli”.

Proprio l’Europa ha però evidenziato alcuni aspetti sui quali lavorare. “Le ultime uscite in Champions non sono andate come volevamo, questo bisogna migliorarlo. Ora però abbiamo altre sette partite davanti, ho visto una squadra amareggiata perché a Madrid abbiamo perso un’opportunità”. L’obiettivo, dunque, è trasformare la delusione in una spinta ulteriore, senza mettere in discussione quanto fatto di positivo.

Chivu ha poi risposto a chi sottolinea una presunta differenza tra il rendimento dell’Inter in Italia e quello europeo: “Ormai è una storia vecchia alla quale siamo abituati e non ci pensiamo. I giudizi ci sono e ci saranno anche in futuro, non è un nostro problema. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, tanto è gratis. Noi siamo consapevoli di quello che siamo e di quello che stiamo cercando di fare”.

Ampio spazio anche alla questione tattica. Per l’allenatore non è il sistema di gioco a determinare la qualità della prestazione: “Io non bado al modulo, ma al modo. Al modo con cui si approccia una partita, alcune squadre partono a 4 e poi difendono a 6. Dipende da come si interpretano le situazioni di gioco o l’intensità. Io sono uscito da questo modo di pensare, a me interessa di ciò che un singolo fa per aiutare la sua squadra a difendere o ad attaccare. Per fortuna ho una squadra evoluta”.

Rispetto alla sfida con l’Udinese dello scorso anno, Chivu mette in evidenza anche i risultati conquistati dall’Inter: “Rispetto all’anno scorso abbiamo due trofei in più. Vorrei sottolinearlo, viste anche le premesse dello scorso anno. I miglioramenti sono stati fatti, ma quello che ci interessa è la voglia di migliorare”.

Tra i giocatori al centro dell’attenzione c’è Calhanoglu. Il centrocampista ha avuto una preparazione particolare e lo staff vuole gestirne il recupero con cautela: “Lui ha fatto il Mondiale, le ultime della scorsa stagione le aveva saltate, poi è andato al Mondiale con un problema. Ha ricevuto anche delle critiche ed è arrivato un po’ più tardi in ritiro. Noi vogliamo essere premurosi e metterlo nelle migliori condizioni per rendere al meglio”.

Parole positive anche per Diouf: “Sto cercando di metterlo in condizione il prima possibile, vorrei che arrivasse a giocare 80 minuti di grande qualità e intensità. Appena vede la porta diventa spensierato e punta l’uomo, e ci fa comodo perché è difficile affrontarlo senza un raddoppio. Non possiamo rimproveragli nulla, siamo contenti”.

Sul nuovo metro arbitrale, Chivu apprezza la maggiore continuità del gioco: “Sono contento, meno Var vuol dire più intensità. Le riprese veloci in pochi secondi sono importanti, danno ritmo alla partita. Mi piace, sono tutti consapevoli che se fai finta di qualcosa esci e la squadra rimane in 10 per un minuto. Ci sono situazioni in cui il Var deve intervenire, l’arbitro non ha visuale di gioco”.

Infine, gli aggiornamenti dall’infermeria: “Oggi Dimarco si è allenato, è a disposizione del gruppo. Spence è nel processo di riatletizzazione e quindi domani non ci sarà. Domani vedrete tutti gli altri come stanno…”.

L’Inter si prepara dunque a tornare in campo con una certezza: il campionato resta il terreno sul quale proseguire il percorso a punteggio pieno. Dopo Madrid, Chivu chiede alla sua squadra di ritrovare immediatamente concentrazione e intensità. L’Udinese rappresenta il prossimo esame e, soprattutto, l’occasione per dare una risposta sul campo.