La Juventus incassa una sconfitta amara al Mapei Stadium, dove il Sassuolo si impone per 3-2 al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena. I bianconeri riescono per due volte a rimettere in equilibrio il risultato, ma nel finale si espongono troppo e vengono puniti sull’ultima azione utile. A rendere ancora più doloroso il ko è la firma di Adzic, ex giocatore della Juventus, autore del gol decisivo.
Spalletti punta nuovamente su Kolo Muani dal primo minuto e affida ad Alajbegovic il compito di agire alle sue spalle. La Juventus parte con buona intensità, soprattutto grazie alle iniziative del bosniaco e di Nico Gonzalez. Il Sassuolo, però, non resta a guardare e risponde con Esposito, approfittando anche di qualche incertezza della retroguardia bianconera. Conceiçao e compagni provano a creare pericoli, ma i padroni di casa riescono a contenere le loro offensive. Al termine dei primi 45 minuti il risultato resta fermo sullo 0-0.
Nella ripresa Spalletti è costretto a cambiare Lucumì, sostituito da Kelly, ma proprio la fase difensiva della Juventus comincia a mostrare evidenti difficoltà. Il Sassuolo prende coraggio e al 60′ trova il vantaggio: Matic serve un pallone preciso per l’inserimento di Sebastiano Esposito, che non sbaglia e firma l’1-0.
La Juventus reagisce e il tecnico prova a cambiare l’inerzia della sfida inserendo Woltemade. I bianconeri sfiorano il pareggio con Douglas Luiz, mentre il Sassuolo trova anche il raddoppio con Adzic, annullato dal direttore di gara. All’82’, però, arriva l’1-1: Zhegrova si inventa una giocata personale e supera Muric.
Il finale è incredibile. All’89’ Bowie riporta avanti il Sassuolo, ma la Juventus non si arrende e al 91′ trova nuovamente il pareggio grazie alla doppietta di Zhegrova. Quando il 2-2 sembra ormai definitivo, arriva la beffa: sull’ultima azione Adzic trova il gol del 3-2 e condanna i bianconeri.
Il Sassuolo sale così a sette punti e raggiunge proprio la Juventus. Per Spalletti è una battuta d’arresto pesante, aggravata dalle difficoltà degli attaccanti: Kolo Muani resta in ombra, mentre Woltemade spreca una grande occasione che avrebbe potuto cambiare il destino della partita.