San Siro come banco di prova per capire fin dove può spingersi l’Udinese. La squadra di Kosta Runjaic è attesa domani sera dalla sfida contro l’Inter e il tecnico bianconero sa perfettamente quale sarà il livello di difficoltà. Di fronte ci sarà la squadra campione d’Italia, reduce da un avvio di stagione convincente in campionato e capace di mettere in difficoltà anche il Real Madrid al Bernabeu. Per l’Udinese servirà quindi una prestazione quasi perfetta, soprattutto sul piano dell’intensità e della capacità di soffrire.
“Contro l’Inter servirà un’ottima prestazione. Sono la miglior squadra della Serie A, in estate si sono rafforzati, hanno un gruppo che gioca da tanti anni insieme, con uno stile riconoscibile a prescindere dall’allenatore. Chivu ha ripreso i principi di gioco già presenti e portato ancora più energia. A Madrid, contro una squadra del livello del Real, l’Inter ha dominato in alcune fasi della gara, quindi sappiamo cosa ci aspetta e che dovremo fare molto, sapendo anche soffrire. Abbiamo diversi infortunati ma a noi non piace lamentarci, cercheremo di trarre il meglio possibile da questa partita. Si parte dallo 0-0 e cercheremo di fare una bella partita, poi vedremo quale sarà il risultato”.
Runjaic deve fare i conti anche con alcune assenze, ma dall’infermeria arrivano indicazioni differenti a seconda dei giocatori. Chakvetadze è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo e potrebbe trovare spazio durante la partita. “Chakvetadze si sta allenando stabilmente in gruppo, l’infortunio è superato ed è pronto a giocare. Vedremo domani quale sarà l’evoluzione della partita, abbiamo ipotizzato diversi scenari ma il piano è fargli fare dei minuti. Jovanovic è appena arrivato, non ha tanti allenamenti con noi nelle gambe, ma se dovesse servire è pronto a giocare. Zanoli e Zaniolo non ci saranno contro l’Inter, ma sono ottimista di averli contro il Cagliari. Gli altri infortunati, se tutto va come deve andare, li riavremo al rientro dalla sosta”.
Il problema principale sarà riuscire a limitare la qualità offensiva dell’Inter senza rinunciare completamente alla possibilità di ripartire. Runjaic sa che non sarà sufficiente affidarsi a un unico accorgimento tattico: “Giochiamo contro una squadra che ha dominato per larghi tratti contro il Real Madrid in casa loro, dovremo difendere molto e lavorare bene in entrambe le fasi a prescindere dal modulo. Sappiamo come giocano ma non si possono bloccare tutte le loro soluzioni offensive. L’Inter ha obiettivi ambiziosi in campionato e nelle coppe – ha detto Runjaic – che può raggiungere anche grazie all’ampiezza della sua rosa. Domani non abbiamo nulla da perdere, dovremo fare il nostro con gli strumenti che abbiamo, mettendoci intensità, passione e coesione”.
C’è poi un precedente che può alimentare la fiducia dell’Udinese. La scorsa stagione i friulani riuscirono infatti a espugnare San Siro, ma Runjaic non vuole affidarsi soltanto ai ricordi. “Lo scorso anno a San Siro abbiamo difeso bene, ma abbiamo avuto anche fortuna. Ce ne servirà anche domani, contro la Lazio non ne abbiamo avuta ma è qualcosa che bisogna cercarsi. Rispetto alla partita dello scorso anno siamo una squadra diversa e la situazione è differente. Non abbiamo intenzione di regalare la partita, vogliamo fare punti. Nello scorso campionato l’Inter ha perso solo due partite in casa, di cui una contro di noi, vorremmo ripeterci ma dovremo fare una grande prestazione”.
L’obiettivo dell’Udinese, dunque, è chiaro: arrivare a San Siro senza timori reverenziali e giocarsi tutte le proprie possibilità. La differenza di valori sulla carta è evidente, ma Runjaic punta sull’organizzazione e sulla compattezza del gruppo per provare a sorprendere ancora l’Inter. Il primo passo sarà reggere l’urto iniziale dei nerazzurri, poi cercare gli spazi per colpire. Perché, come ricorda il tecnico, si partirà comunque dallo 0-0 e l’Udinese non ha intenzione di considerare la partita già persa prima ancora di cominciarla.