Cesc Fabregas si gode il grande esordio europeo del Como, ma invita subito la squadra a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. La netta vittoria contro il Lipsia di Nkunku, travolto con quattro reti, rappresenta un risultato storico per i lariani, ma per il tecnico il momento dei festeggiamenti deve essere necessariamente breve. “Sono felice, ma questo stato durerà cinque minuti: dobbiamo preparare la partita di lunedì contro il Parma”. Un messaggio chiaro, con lo sguardo già rivolto al prossimo impegno di campionato. “Abbiamo vissuto una notte storica, ma ora umiltà perché dobbiamo continuare a pedalare. Dobbiamo essere performanti ogni tre giorni”.
L’allenatore ha poi spiegato le ragioni dei cambiamenti tattici effettuati durante la sfida. Il Como ha modificato più volte il proprio assetto per adattarsi alle diverse fasi dell’incontro, fino a concludere con una difesa a cinque. “Perché cambio modulo in corsa? Per essere una squadra completa e dominante bisogna saper gestire la partita in ogni suo aspetto. Io le chiamo ‘mini-partite’ all’interno della partita. Oggi abbiamo finito a cinque perché il Lipsia ha iniziato a spingere nel finale e i miei giocatori erano un po’ più stanchi e serviva solidità”.
Infine, Fabregas ha dedicato parole importanti a due protagonisti della serata, Baturina e Diao. Sul talento offensivo senegalese, il tecnico ha sottolineato quanto sia stata pesante la sua assenza nella passata stagione. “Assane ci è mancato moltissimo l’anno scorso: siamo stati 9 mesi senza di lui. Anche solo avere giocatori così talentuosi da mettere è qualcosa che può cambiare la partita. Ha ventun anni, è giovanissimo e ogni anno migliorerà. Bisogna avere pazienza con questi ragazzi e nel calcio spesso questo aspetto non c’è”.
Parole altrettanto significative sono arrivate per Baturina, sempre più incisivo sotto porta: “Mi fido tanto di Martin, il suo è un talento puro che va lasciato libero di esprimersi. Quando lo chiamo è perché devo ricordargli di fare la fase difensiva. Vale per lui come per altri compagni di talento come Nico, Jesus e Assane”.