La vittoria contro Nuno Borges ha confermato ancora una volta il carattere di Jannik Sinner, ma anche acceso un campanello d’allarme. Al termine del match, il numero uno del mondo ha pronunciato parole che non sono passate inosservate: «Abbiamo capito il problema e potrebbe ricapitare».
Una dichiarazione lucida, che racconta la piena consapevolezza della situazione. Il problema è stato individuato, ma non esiste ancora una soluzione definitiva. È questo l’aspetto che preoccupa di più, perché rende il cammino dell’altoatesino a Wimbledon meno scontato di quanto il suo tennis lasci immaginare.
Il vero avversario è il fisico
Quando sta bene, Sinner sembra quasi imbattibile. Ma il tennis, soprattutto nei tornei dello Slam, impone uno sforzo fisico e mentale enorme, e proprio la tenuta atletica rischia di diventare il fattore decisivo.
Se il numero uno del ranking riuscirà a gestire il problema, le sue possibilità di conquistare nuovamente il titolo londinese resteranno elevatissime. In caso contrario, anche avversari sulla carta inferiori potrebbero trasformarsi in ostacoli complicati.
Le contromisure del team
Lo staff del campione italiano sta cercando di limitare ogni possibile rischio attraverso una serie di accorgimenti.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Sinner ha iniziato ad adottare diverse precauzioni durante le partite:
- magliette cambiate con maggiore frequenza;
- asciugamani refrigerati appoggiati sul collo nei cambi di campo;
- integrazione costante di sali minerali;
- pause dedicate alla respirazione per favorire il recupero;
- un giubbotto refrigerante, già utilizzato nei primi giorni di allenamento a Church Road, pronto a essere impiegato se le temperature dovessero aumentare.
L’obiettivo è evitare che si ripresentino i sintomi accusati al Roland Garros, quando il caldo e il dispendio energetico avevano inciso pesantemente sul suo rendimento.
Un Wimbledon ancora tutto da scrivere
Le parole dello stesso Sinner lasciano poco spazio alle illusioni.
«Ci vorrà del tempo per risolvere il problema.»
Una frase che racconta come la gestione della condizione fisica rappresenti oggi la sfida principale del campione azzurro.
Il talento e il livello del suo tennis non sono in discussione. La vera incognita resta la capacità del fisico di accompagnarlo fino all’ultimo weekend del torneo.
Perché, almeno in questo momento, il rivale più difficile da battere non sembra essere dall’altra parte della rete, ma dentro lo stesso Sinner.