Il campione

Sinner pensa già allo US Open con il dubbio Montreal

Dopo il trionfo a Wimbledon, il numero uno del mondo cambia programma: priorità al recupero fisico e mentale prima della trasferta americana. Il Masters 1000 canadese resta in bilico

Sinner pensa già allo US Open con il dubbio Montreal

Dopo aver conquistato il secondo Wimbledon consecutivo, Jannik Sinner guarda già al prossimo grande obiettivo: lo US Open, ultimo Slam della stagione, che scatterà il 30 agosto a Flushing Meadows. Il numero uno del mondo vuole continuare la sua straordinaria serie di successi e consolidare ulteriormente il primato nel ranking ATP, ma senza compromettere l’equilibrio fisico e mentale costruito negli ultimi mesi.

L’azzurro arriva all’estate americana con un margine di 4.970 punti sul nuovo numero due del mondo, Alexander Zverev, un vantaggio che potrebbe crescere ancora nelle prossime settimane. All’orizzonte ci sono anche i grandi record della classifica ATP: Sinner punta infatti ad aumentare ulteriormente il proprio distacco e a scrivere nuove pagine di storia.

Prima, però, c’è una priorità assoluta: recuperare energie.

D’accordo con il suo staff, il campione italiano si concederà circa dieci giorni di completo riposo, interrompendo gli allenamenti intensi dopo settimane di lavoro culminate con il trionfo londinese.

«Sto dando la vita per il tennis», aveva spiegato Sinner dopo la vittoria, sottolineando quanto sia diventato fondamentale gestire al meglio i momenti di pausa.

Una filosofia condivisa anche dai suoi allenatori.

Simone Vagnozzi ha raccontato come il numero uno del mondo sia cambiato negli ultimi anni, imparando a concedersi spazi lontano dal campo.

«Jannik non è più il ragazzo di vent’anni per cui esisteva soltanto il tennis. Oggi sente il bisogno di riposarsi, stare con la famiglia e con la sua compagna. Anche il nostro modo di lavorare con lui è cambiato», ha spiegato il tecnico marchigiano.

L’obiettivo è preservare una carriera destinata a durare molti anni, evitando sovraccarichi fisici e mentali.

Subito dopo la finale di Wimbledon, Darren Cahill, Vagnozzi e il resto del team si sono riuniti per definire il calendario della tournée americana.

La sensazione è che la caccia a un eventuale record nei Masters 1000 non rappresenti una priorità. La strategia sarà costruire la miglior condizione possibile in vista dello US Open, anche a costo di rinunciare a uno degli appuntamenti precedenti.

Durante il periodo di pausa Sinner trascorrerà alcuni giorni con la famiglia e con la compagna Laila Hasanovic, con cui ha trovato un equilibrio importante anche fuori dal circuito.

Dal 24 luglio sarà poi impegnato in un evento organizzato da Explora Journeys, prima di riprendere gli allenamenti sul cemento di Montecarlo verso la fine del mese.

A quel punto arriverà il momento della partenza per gli Stati Uniti.

Resta però un grande interrogativo sul calendario.

Il torneo maggiormente a rischio sembra essere il Masters 1000 di Montréal, in programma tra il 2 e il 13 agosto. Lo staff starebbe infatti valutando l’ipotesi di rinunciare all’appuntamento canadese per concentrare tutta la preparazione sul successivo Masters 1000 di Cincinnati, dove Sinner dovrà difendere la finale raggiunta nella scorsa stagione.

Una scelta che consentirebbe al numero uno del mondo di arrivare più fresco all’ultimo Slam dell’anno.

Al momento, però, nessuna decisione è stata presa.

Lo ha confermato anche Darren Cahill, che ha lasciato aperta ogni possibilità.

«L’anno scorso tra Wimbledon e il Canada c’erano soltanto due settimane, quest’anno ce ne sono tre. Il Canada resta nei nostri programmi, ma ci sederemo insieme e decideremo il calendario. I Masters 1000 sono importanti, però la priorità è mettere Jannik nelle migliori condizioni per rendere al massimo».

Il piano è chiaro: meno quantità, più qualità. Perché il vero traguardo dell’estate di Sinner non è collezionare tornei, ma arrivare a New York nelle condizioni ideali per inseguire il suo terzo Slam consecutivo.