Serie A

Milan, quanto lavoro per Amorim: il campo parla chiaro

Ecco su cosa dovrà lavorare il tecnico

Milan, quanto lavoro per Amorim: il campo parla chiaro

Un viaggio ricco di interrogativi quello di Ruben Amorim per tornare in Italia. A quindici giorni dall’inizio del campionato, il suo Milan non ha ancora una fisionomia precisa. Qualcosa di buono si era visto nel derby contro l’Inter, quasi tutto cancellato dalla prestazione poco confortante contro il Chelsea. La prossima settimana diventa quindi determinante: l’allenatore portoghese dovrà concordare con la società gli uomini sui quali puntare per la stagione. Gli appunti che porta con sé sono contraddittori, anche se inevitabilmente condizionati dalle circostanze.

A Milanello sarà necessario ripartire da alcuni concetti, soprattutto in fase difensiva. Il Milan ha affrontato le amichevoli senza il primo e il secondo portiere. Con tutto il rispetto per il giovane Torriani, molto diverso sarà giocare con Mike Maignan alle spalle: cambieranno meccanismi e atteggiamento dei tre centrali. Un altro fattore è Mario Gila, fortemente voluto e accolto con entusiasmo dai tifosi, ma visto in campo soltanto per uno spezzone a Glasgow prima dell’infortunio. Se la linea difensiva sarà composta da Gila, Gabbia e Pavlovic, cedere Tomori sarebbe però un azzardo: l’inglese ha caratteristiche diverse e resta il più veloce nei recuperi nell’uno contro uno.

Poche discussioni, almeno sulla carta, per la coppia di centrocampo titolare: Modric e Rabiot. Il francese non è ancora disponibile, mentre il Maestro ha dimostrato di avere ancora qualità e motivazioni. Il reparto, però, non è stato ancora testato insieme. Indicazioni moderatamente positive sono arrivate da Fofana e Musah, meno da Ricci.

Più chiare le idee sugli esterni, con Bartesaghi e Saelemaekers in evidenza. Resta infine il capitolo Leao: la sua eventuale partenza dipenderà dall’offerta e dalla volontà del giocatore. Non aiuterebbe l’inserimento di Gonçalo Ramos, chiamato a dimostrare di essere un giocatore da grande squadra. Amorim si aspetta molto da lui, così come i tifosi dal tecnico portoghese. Agosto, però, sarà lungo: tanto lavoro sul campo e altrettante scelte da non sbagliare dietro la scrivania.