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Da Douglas Luiz a Musah, la rivincita dei “fuori progetto”

La prima giornata di campionato ha messo in evidenza giocatori che fino a poco fa sembravano destinati altrove

Da Douglas Luiz a Musah, la rivincita dei “fuori progetto”

C’erano giocatori che, fino a poche settimane fa, sembravano ormai inutilizzabili. Elementi considerati fuori dai piani, difficili da recuperare e destinati a lasciare le rispettive squadre. Poi qualcosa è cambiato. E la prima giornata li ha rimessi in mostra. Gli allenatori hanno provato a intervenire sulle loro difficoltà, restituendo loro fiducia e responsabilità. E già nella prima giornata di campionato, alcuni di questi calciatori hanno risposto presente, diventando persino decisivi.

Al Milan il “miracolo” assume una doppia dimensione. Amorim ha scelto di puntare su Yunus Musah, messo da parte dai suoi precedenti allenatori e diventato persino bersaglio degli sfottò di San Siro. La scorsa stagione era stato mandato in prestito all’Atalanta, dove ha giocato 19 volte in campionato senza però convincere il club a riscattarlo. Tornato al Milan, è stato proposto sul mercato senza successo, prima che il nuovo tecnico decidesse di rilanciarlo. Contro il Lecce è partito titolare accanto a Jashari, con Modric in panchina e Rabiot impiegato in una posizione differente. Un suo recupero difensivo, nei primi minuti, ha inoltre dato origine a una pericolosa ripartenza. Anche Samuel Chukwueze, rientrato dal prestito al Fulham, sembra rinato. Nato come attaccante esterno, si sta trasformando in un giocatore capace di percorrere tutta la fascia. Protetto da Gila, cerca spesso l’uno contro uno e crea superiorità numerica. Non male come inizio, mister Amorim.

La Juventus rischiava invece di rivivere con Douglas Luiz quanto già accaduto con Arthur. Arrivato nel 2024 per 50 milioni, il brasiliano non era mai riuscito a inserirsi pienamente nei meccanismi bianconeri. Nemmeno le esperienze al Nottingham Forest e all’Aston Villa avevano cambiato il quadro. Spalletti, però, in ritiro ha scoperto un calciatore differente: disponibile, tatticamente intelligente e dotato di buona visione. Gli ha concesso spazio e ora ne apprezza le qualità: “È un giocatore che il calcio lo conosce, ha qualità tecnica, ha anticipazione. Servirebbe un po’ più di passo, ma lo spingeremo”. Da possibile partente, Douglas Luiz è diventato una risorsa.

Anche Kevin De Bruyne sembrava destinato a essere marginale nel progetto di Conte. Dopo il Mondiale aveva ammesso: “Ora ho bisogno di riposare, non so cosa c’è nel futuro”. L’ipotesi americana era concreta, ma il belga è tornato e ha trovato spazio con Max Allegri. Contro il Genoa ha giocato una mezz’oretta, segnando il gol decisivo, anche se forse viziato da un fallo. Il dato più importante, però, è un altro: poter inserire un campione simile rende tutto più semplice.

Infine Andy Diouf, protagonista inatteso dell’Inter insieme a Pio Esposito. Arrivato come mezzala, ha trovato poco spazio e Chivu ha deciso di spostarlo sulla fascia. In precampionato il tecnico aveva scherzato: “Ho la pazza idea di farlo diventare un quinto”. L’esperimento sta funzionando: doppietta contro il Karlsruhe in amichevole e due assist all’esordio in campionato. A volte, per recuperare un giocatore, basta trovare il modo giusto di valorizzarlo.