Alla vigilia del primo derby stagionale contro l’Inter, in programma a Perth, in Australia, il tecnico del Milan Ruben Amorim ha aperto la conferenza stampa con un pensiero dedicato a Franco Baresi, scomparso nelle scorse ore. Un ricordo sentito per una delle figure più rappresentative della storia rossonera, mentre una delegazione del club, guidata dal proprietario Gerry Cardinale, è presente a Milano per l’ultimo saluto alla leggenda del Diavolo.
“Oggi non siamo al suo funerale perché siamo qua, ma avvertiamo anche noi la tristezza in tutto il nostro club. Cardinale è lì e ci sono le persone del Milan. Prima di tutto, nessuno chiama Baresi “Baresi”: lui è Franco e questo significa qualcosa. E se oggi poteste chiedere a Franco se avremmo dovuto interrompere la nostra preparazione per andare al suo funerale, penso di poter garantire che avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club“.
L’allenatore portoghese ha poi ribadito il proprio impegno nei confronti della squadra e dell’identità del Milan: “Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati, non posso promettere niente. Ma una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l’eredità di Franco. La squadra, fino al mio ultimo giorno qui, sarà la cosa più importante del nostro club“.
Spazio anche alle questioni di mercato e, in particolare, al futuro di Rafael Leao, accostato nelle ultime settimane a diversi club europei. Amorim ha spiegato di vedere il portoghese sereno e coinvolto nel progetto: “Tutti i giocatori stanno lavorando davvero bene: sia quelli che hanno iniziato dal primo giorno sia quelli che sono arrivati dopo. Rafa è fortunato a essere in un club come il Milan, quindi dovrebbe essere felice. Io sento che è felice e motivato. Non so cosa succederà da qui alla fine del mercato, ma sento che il gruppo è davvero unito. Non ho visto alcuna differenza in Leao rispetto agli altri ragazzi. Sento che tutti si stanno preparando per iniziare una stagione molto difficile“.
Sul mercato, il tecnico si è detto soddisfatto del gruppo a disposizione: “Sono davvero contento della squadra che ho. Stiamo costruendo la nostra idea di gioco. Abbiamo anche un’idea per il mercato, a volte è possibile realizzarla, a volte no. Ma la cosa più importante è questa: se dovessimo iniziare la stagione con questa squadra, penso che saremo competitivi in ogni partita e che potremo vincere ogni partita“.
Infine, Amorim ha spostato l’attenzione sul derby australiano e sull’importanza del lavoro svolto durante la tournée: “Vogliamo far bene, ma essere il campione del precampionato non è importante. L’unica cosa che conta davvero è quando, a Torino il 23 agosto, l’arbitro fischierà l’inizio della gara. Contro l’Inter vogliamo vincere, ma vogliamo anche prepararci per quella partita contro il Torino. La nostra preparazione è fondamentale perché ci aiuta a giocare in un certo modo: vincere è quello che vogliamo, ma farlo giocando molto male non trasmetterebbe fiducia. Il mio obiettivo è mettere questi ragazzi nelle condizioni migliori per mostrare questo talento“.
Chiusura dedicata a Luka Modric, pronto a trovare spazio nel derby: “Tutti giocheranno una parte del derby, perché non abbiamo molto tempo per allenarci e, con due partite molto vicine tra loro, dobbiamo allenarci giocando. Luka è davvero umile e non gli piace tutta l’attenzione che riceve. Ha un’esperienza enorme e io lo tratterò come un giocatore normale. Dovrà lottare per conquistarsi il posto, ma naturalmente è un giocatore speciale. Abbiamo fatto tanto per averlo con noi almeno per un’altra stagione. Sono davvero contento di lui“.