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Milan, Rabiot si prende la trequarti: contro la Juve sarà titolare

Dopo due ingressi decisivi contro Torino e Venezia, Amorim punta sulla sua esperienza, fisicità e capacità di incidere nei big match

Milan, Rabiot si prende la trequarti: contro la Juve sarà titolare

La sfida dello Stadium avrà un significato particolare per Adrien Rabiot, ma anche per il Milan. Il centrocampista francese è infatti pronto a ritrovare la sua ex squadra e lo farà, con ogni probabilità, da titolare per la prima volta in stagione. Dopo aver contribuito in maniera determinante alle vittorie contro Torino e Venezia entrando dalla panchina, il classe 1995 è pronto a prendersi una maglia dal primo minuto nella partita più impegnativa affrontata finora dalla squadra di Ruben Amorim.

Il Milan e la Juventus arrivano all’appuntamento a punteggio pieno, ma con sensazioni differenti. I rossoneri hanno conquistato due vittorie lasciando qualche dubbio, anche perché entrambe sono arrivate contro avversarie ancora ferme a zero punti. Quella contro la Juventus di Luciano Spalletti sarà dunque una verifica molto più attendibile. E Amorim, proprio per questo, vuole affidarsi ai suoi uomini migliori.

Rabiot al posto di Loftus-Cheek

Il sacrificato dovrebbe essere Ruben Loftus-Cheek. Dopo due settimane di lavoro a Milanello, Rabiot è pronto a occupare la posizione di trequartista sul centro-destra, con la possibilità di muoversi molto liberamente sulla trequarti.

Il francese potrà accentrarsi, attaccare la profondità e andare a ricevere i palloni giocati dai centrocampisti. Una posizione pensata per sfruttare soprattutto le sue qualità negli inserimenti, la capacità di vincere i duelli fisici e la pericolosità nelle conclusioni dalla distanza.

Ma c’è anche un altro elemento che spinge Amorim a puntare su di lui: l’esperienza. Rabiot conosce perfettamente lo Stadium, ha giocato decine di partite di questo livello e difficilmente si farà condizionare dalla pressione. Per il Milan potrà quindi essere un punto di riferimento anche nei momenti più delicati della partita.

Otto minuti per cambiare il Torino, dieci per decidere

L’impatto avuto nelle prime due giornate spiega bene perché il tecnico portoghese lo consideri così importante. Contro il Torino, Rabiot ha avuto bisogno di appena otto minuti per servire a Cissé l’assist dell’1-0 e di altri due per trovare personalmente il gol che ha chiuso la partita.

Ancora più significativo il suo ingresso contro il Venezia. Il Milan aveva perso incisività e aveva bisogno di alzare nuovamente il baricentro: il francese ha dato sostanza alla riconquista del pallone, correndo e combattendo su ogni pallone.

C’è poi una statistica che non può passare inosservata: tutti e quattro i gol segnati dal Milan in campionato sono arrivati con Rabiot in campo. Un dato che fotografa bene il peso del francese negli equilibri della squadra. Con lui in campo, i compagni sembrano avere maggiore sicurezza e sanno di poter contare su un giocatore capace di proteggere il pallone, giocarlo con semplicità e scegliere quasi sempre la soluzione più utile.

Una pedina fondamentale anche per il futuro

Rabiot non è mai stato considerato un esubero né un giocatore sacrificabile sul mercato. Al contrario, Amorim lo ha indicato fin dall’inizio come una delle colonne del suo progetto, insieme a Mike Maignan. E non è un caso che il tecnico abbia confermato pubblicamente che il club sta lavorando con la madre-agente del centrocampista per il rinnovo del contratto.

La sua centralità, quindi, va oltre la singola partita contro la Juventus. In base alle necessità, Rabiot potrà essere utilizzato anche nei due di centrocampo, soprattutto quando ci sarà Hutchinson alle sue spalle. Ma l’idea principale di Amorim sembra essere quella di sfruttarne le caratteristiche sulla trequarti, dove gli inserimenti e il tiro da fuori possono aggiungere una soluzione offensiva in più.

Domenica, intanto, arriva la prima grande prova. Rabiot torna allo Stadium da protagonista, questa volta con la maglia del Milan. E dopo aver lasciato il segno a Torino, contro il Torino, proverà a ripetersi anche contro la Juventus.