Le parole di Matteo Politano raccontano un Napoli attraversato da tensioni e malumori, con uno spogliatoio che sembra aver perso parte della propria compattezza. “Mi piacerebbe che ogni tanto venisse anche qualche altro compagno di squadra a dare qualche spiegazione, non sempre noi italiani. Ma questo va bene così, ci metto la faccia io come abbiamo sempre fatto”. L’esterno azzurro, intervenuto ai microfoni di Sky dopo la pesante sconfitta contro il Porto, ha lanciato un messaggio piuttosto chiaro ad alcuni compagni, sottolineando la necessità di una maggiore partecipazione nelle spiegazioni pubbliche dei risultati negativi.
Politano ha poi analizzato la prestazione della squadra, evidenziando soprattutto le difficoltà incontrate sulle situazioni da palla inattiva: “Nel primo tempo avevamo avuto anche un buon approccio, ci stavamo comportando bene e potevamo sfruttare meglio qualche occasione – ha proseguito l’esterno azzurro -. Abbiamo subito tre corner, due gol e una traversa dello stesso giocatore: c’è poco da spiegare, è un atteggiamento che una squadra come la nostra non può avere vista la stazza che abbiamo dietro”.
Napoli, dunque, ad alta tensione. Dalla trasferta di Porto Allegri e i suoi sono rientrati con un pesante 4-1 sul groppone, ma anche con qualche frizione emersa chiaramente durante la partita. Emblematico quanto accaduto nei minuti conclusivi, quando De Bruyne ha rimproverato Lucca per un movimento sbagliato. La reazione dell’attaccante italiano non si è fatta attendere: il centravanti si è avvicinato faccia a faccia al belga, mandandolo platealmente e più volte a quel paese.
Le dichiarazioni di Politano potrebbero rappresentare un riferimento proprio a De Bruyne, la cui voce, da quando è arrivato a Napoli, si è sentita raramente. Difficile, invece, pensare che il messaggio fosse indirizzato a Rasmus Hojlund. Il centravanti danese, infatti, ha espresso tutto il proprio disappunto nel dopo partita, prendendo anche le distanze dalle valutazioni dell’allenatore: “Non sono d’accordo con Allegri: non abbiamo giocato bene“. Poi ha rincarato la dose: “Dobbiamo guardarci allo specchio e prenderci le nostre responsabilità: dai giocatori all’allenatore e alla società. Bisogna lavorare tutti quanti per migliorare. Non possiamo più perdere partite, sono già davvero tante”.
Sulla stessa linea Scott McTominay, altro punto di riferimento dello spogliatoio, che non ha cercato giustificazioni negli infortuni: “Sono davvero arrabbiato. In questo momento sono troppi. Nel calcio capitano ma ora sono davvero tanti. L’unica cosa che possiamo fare è andare avanti: siamo pochi ma dobbiamo reagire”.
Per il Napoli, però, il tempo per rimuginare è poco. Domenica alle 12:30, al Maradona, arriverà la Lazio capolista: serviranno una risposta sul campo e soprattutto un gruppo capace di ritrovare unità.