La decisione

Cristiano Ronaldo dice addio alla nazionale portoghese

Cristiano Ronaldo non giocherà più in nazionale dopo 234 partite disputate e 146 gol

Cristiano Ronaldo dice addio alla nazionale portoghese

Il rapporto tra Cristiano Ronaldo e la nazionale portoghese sembra essere arrivato al capolinea. Proprio quando si intravedevano segnali di una possibile riappacificazione, l’attaccante ha spiazzato tutti annunciando la propria decisione di lasciare la Seleçao. La comunicazione è arrivata attraverso un lungo video pubblicato sui suoi profili social, con il quale CR7 ha messo fine a un’avventura durata oltre due decenni.

Una scelta che arriva dopo le tensioni delle ultime settimane con il commissario tecnico Jesus, culminate nell’allontanamento dal ritiro alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca. Una vicenda che aveva alimentato discussioni sul futuro del fuoriclasse portoghese e sui suoi rapporti con il selezionatore. Nonostante le ipotesi di un possibile chiarimento, Ronaldo ha preferito anticipare i tempi, senza attendere la pubblicazione della lista dei convocati, attesa per venerdì.

Si chiude così un capitolo straordinario della carriera del cinque volte Pallone d’Oro, cominciato 23 anni fa con il debutto in maglia portoghese. Da allora il campione ha costruito un percorso senza precedenti, diventando il simbolo della propria nazionale e riscrivendo numerosi record del calcio internazionale. Il bilancio complessivo parla di 234 partite disputate e 146 gol realizzati, numeri che rappresentano il primato assoluto per presenze e reti con una selezione nazionale nella storia del calcio mondiale.

Un’avventura impreziosita anche da tre trofei conquistati, a partire dallo storico trionfo agli Europei del 2016, uno dei momenti più importanti nella storia sportiva del Portogallo. A quel successo si sono aggiunti due titoli di Nations League, che hanno ulteriormente arricchito il palmarès del campione.

L’addio di Ronaldo rappresenta quindi la conclusione di un’epoca per la Seleçao. Un percorso fatto di vittorie, record e momenti indimenticabili, durante il quale CR7 ha accompagnato la crescita della nazionale portoghese fino ai vertici del calcio internazionale.

 

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La lettera di Ronaldo

“Al popolo portoghese: è giunto il giorno di restituire la maglia numero sette della nazionale, che appartiene a tutti noi. Per 23 anni ho avuto il privilegio e la responsabilità di indossarla, difenderla e portarla in alto con me negli stadi di tutto il mondo. Oggi è arrivato il momento di guardare al futuro. Non è stata una decisione semplice: alcune scelte non vengono fatte solo con la testa ma anche con il cuore. Un viaggio iniziato 23 anni fa e che mi ha cambiato la vita è arrivato al suo epilogo. Quando guardo indietro e penso alle esperienze avute in nazionale non vedo partite, gol o trofei, vedo persone. Perché il calcio è molto più di un semplice gioco. Durante i miei anni con il Portogallo mi sono sempre spinto oltre i miei limiti. Volevo vincere, volevo essere il migliore, volevo fare la storia. Ho dato tutto per questa maglia. Ho commesso anche errori, ho sofferto, ma non ho mai mollato. E soprattutto sono sempre stato orgoglioso di rappresentare il mio Paese. I gol si dimenticano, i trofei finiscono nei musei, i record possono essere battuti, ma c’è qualcosa che il tempo non può cancellare: il posto che abbiamo conquistato nel cuore delle persone. Non smetterò mai di essere uno di voi. Continuerò a soffrire, esultare e festeggiare ogni vittoria portoghese con un Siuuuuu. Ho passato la mia vita a lavorare per essere il miglior giocatore del mondo. Oggi capisco che la vittoria più grande è stata aver meritato di rappresentare il Paese più bello del mondo. Grazie per questi 23 anni. Grazie per aver creduto in me. Grazie per avermi permesso di vivere un sogno iniziato quando ero solo un bambino, a Madeira, a correre dietro a un pallone. La maglia numero 7 resta, l’orgoglio di averla indossata sarà mio per sempre. Il Portogallo sarà sempre dentro di me. A presto”.