Il Pallone d’Oro ha già il suo duello. Le urne dei cento giornalisti chiamati a votare sono state chiuse il 28 settembre, ma il dibattito su chi possa salire sul palco del Palladium Theatre di Londra resta apertissimo. Da una parte Lamine Yamal, dall’altra Harry Kane. Due giocatori profondamente diversi per caratteristiche, ma accomunati da una stagione nella quale hanno lasciato un’impronta evidente.
Yamal, il talento che continua a stupire
Lamine Yamal arriva all’appuntamento forte di un’annata nella quale ha aggiunto altri trofei alla propria bacheca. Con il Barcellona ha conquistato Liga e Supercoppa spagnola, mentre con la Spagna ha aggiunto anche il Mondiale, alzato al cielo il 19 luglio scorso negli Stati Uniti.
Proprio il torneo iridato, però, rappresenta il capitolo più controverso della sua candidatura. Yamal non ha incantato come molti si aspettavano e ha segnato soltanto nella gara d’esordio contro l’Arabia Saudita. Per il resto, è rimasto un interprete importante del sistema di Luis de la Fuente, senza però riuscire a esprimere pienamente quel repertorio di giocate che aveva abituato tutti ad ammirare con il Barcellona.
Il giudizio sul suo anno, tuttavia, non può essere circoscritto alle settimane del Mondiale. Prima e dopo la rassegna nordamericana, il talento blaugrana ha continuato a mettere in mostra numeri e giocate fuori dall’ordinario.
La doppietta che riaccende la candidatura
L’ultima dimostrazione è arrivata a Siviglia, dove Yamal ha firmato una doppietta nel 4-1 della Spagna sulla Croazia, contribuendo in maniera decisiva al successo della Nazionale.
Una prestazione arrivata proprio nel momento in cui il giovane talento ha iniziato a guardare apertamente al premio. «Un altro tassello verso il Pallone d’Oro», ha ammesso dopo la partita.
Peccato che, dal punto di vista della votazione, quel tassello non possa essere preso in considerazione. Le schede dei cento giornalisti erano infatti già state consegnate il 28 settembre. Tutto ciò che è accaduto dopo quella data appartiene quindi al dibattito, non al conteggio ufficiale.
Kane risponde con i numeri
Dall’altra parte c’è Harry Kane, che ha costruito la propria candidatura soprattutto attraverso una stagione dominata dai gol. Il centravanti del Bayern Monaco ha conquistato il Triplete domestico e ha continuato a segnare con una regolarità impressionante anche nel nuovo anno.
Il dato che fotografa meglio la sua continuità è quello raggiunto in Bundesliga. Kane ha toccato quota 101 gol nel campionato tedesco contro l’Union Berlino, arrivando a quella cifra dopo appena 98 partite. Una media che racconta più di qualsiasi spiegazione l’impatto avuto dal centravanti inglese in Germania.
Anche con la Nazionale, il suo peso è stato evidente. Kane ha trascinato l’Inghilterra in alcuni momenti delicati del Mondiale, compresa la sfida contro la Repubblica Democratica del Congo, nella quale una sua doppietta ha ribaltato la partita e permesso ai Three Lions di raggiungere gli ottavi.
Il Mondiale pesa, ma non racconta tutto
Nel percorso dell’Inghilterra, Kane ha poi segnato anche dal dischetto contro il Messico, prima di fermarsi insieme ai compagni davanti alla corsa dell’Argentina, vincitrice della semifinale.
È qui che il confronto con Yamal diventa particolarmente interessante. Il giovane spagnolo può mettere sul piatto un Mondiale conquistato, ma senza una prestazione individuale dominante. Kane, invece, ha avuto un impatto offensivo più evidente, pur non riuscendo a portare l’Inghilterra fino alla finale.
Il confronto si sposta così anche sulle caratteristiche dei due giocatori. Yamal rappresenta il talento creativo, la capacità di saltare l’uomo, inventare una giocata e cambiare una partita attraverso una soluzione inattesa. Kane è invece il centravanti capace di trasformare quasi ogni situazione in una minaccia concreta, con il gol come marchio di fabbrica.
Una sfida ancora apertissima
Il testa a testa è quindi costruito su due modi diversi di incidere sul calcio. Yamal ha dalla sua Liga, Supercoppa e Mondiale, oltre a un repertorio tecnico che continua a sorprendere. Kane risponde con il Triplete domestico, una produzione offensiva impressionante e una continuità realizzativa che lo accompagna ormai da anni.
Non sorprende che anche le quote dei bookmaker abbiano finito per accostare i due nomi, con Yamal che, secondo le indicazioni riportate nel testo, ha iniziato a guadagnare terreno.
Il 28 settembre, però, le schede erano già nelle urne. Il resto è soltanto attesa. A Londra, nel teatro che ospiterà la cerimonia, uno tra Yamal e Kane sarà chiamato a raccogliere il premio. Due candidature costruite su qualità differenti, due modi di interpretare il calcio e una stessa ambizione: trasformare un’intera stagione nel riconoscimento individuale più prestigioso.