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Napoli, De Laurentiis, Allegri e Manna pensano già al mercato

Gli azzurri osservano giovani talenti e profili pronti all’uso, con un occhio alle occasioni in entrata e alla necessità di ringiovanire la rosa

Napoli, De Laurentiis, Allegri e Manna pensano già al mercato

Il mercato può anche sembrare fermo, ma a Napoli le idee hanno già iniziato a circolare. Non servono necessariamente vertici ufficiali o riunioni con tanto di agenda: bastano telefonate, confronti, videochiamate e il lavoro quotidiano dello scouting per cominciare a costruire ciò che potrebbe accadere a gennaio. De Laurentiis, Allegri e Manna sono in contatto e ragionano sulle prossime mosse, consapevoli che la squadra dovrà aggiungere qualcosa se vorrà restare stabilmente nel gruppo delle pretendenti alla Champions League.

Il mercato lavora nell’ombra

L’estate a costo zero ha lasciato qualche malumore, soprattutto in un ambiente abituato a vedere arrivare volti nuovi. Nel frattempo, però, le gerarchie della Serie A sono cambiate e alcune delle grandi rivali hanno aumentato la propria competitività.

Per questo il Napoli dovrà valutare con attenzione come intervenire. Non necessariamente attraverso una rivoluzione, ma aggiungendo freschezza, talento e soluzioni che possano ampliare le possibilità di Allegri.

Manna continua a muoversi anche all’estero. La Svizzera è un territorio che conosce bene e proprio da quelle parti ha osservato da vicino la crescita di Asane Sow, 20 anni, italiano di Seriate e di origini senegalesi. L’esterno si è fatto conoscere alla Pro Vercelli grazie a tecnica, dribbling e una notevole capacità nell’uno contro uno.

In attacco il Napoli dispone già di diverse alternative sulle fasce, ma il profilo di un giovane interessante può comunque rappresentare un’eccezione. E soprattutto c’è ancora molto tempo prima di gennaio per capire come evolveranno le esigenze della rosa.

Il rimpianto Doumbia

Il nome che resta sullo sfondo è quello di Issa Doumbia. Il centrocampista del Venezia, 23 anni, era stato seguito per mesi dagli osservatori del Napoli, prima che lo Sporting Lisbona decidesse di investire circa 20 milioni di euro, ai quali possono aggiungersi altri tre milioni di bonus.

Un affare ormai sfumato, sul quale non ha senso tornare. Piuttosto, il lavoro consiste nel continuare a scandagliare il mercato europeo alla ricerca del prossimo profilo da anticipare.

In mezzo al campo le alternative non mancano. Una delle più interessanti porta a Mamadou Coulibaly, 22 anni, fisicamente imponente e attualmente al Monaco. È un giocatore che piace a diversi club e proprio per questo avrebbe un costo importante, ma il Napoli lo considera un profilo da tenere sotto osservazione.

La pista Szymanski

Un’altra soluzione porta invece al Rennes, dove gioca Sebastian Szymanski, 27 anni. Il polacco ha alle spalle esperienze con Legia Varsavia, Dinamo Mosca, Feyenoord e Fenerbahce e offre quella duttilità che può diventare preziosa all’interno di una rosa chiamata ad affrontare molti impegni.

La logica è quella di sempre: se durante la stagione dovesse aprirsi uno spazio in uscita, il Napoli dovrà essere pronto a riempirlo. Ma senza aspettare gennaio per cominciare a studiare i possibili sostituti.

Dodò e la ricerca dei jolly

C’è poi un’altra esigenza che riguarda soprattutto il futuro. La rosa del Napoli presenta un’età media destinata ad aumentare ulteriormente, con circa una dozzina di giocatori sopra i 30 anni nel prossimo giugno.

Per questo lo scouting non può limitarsi alle necessità immediate. Un esempio è Dodò, già cercato a lungo dal Napoli e oggi con poco spazio alla Fiorentina. Il brasiliano ha il contratto in scadenza la prossima estate e potrebbe tornare a essere un nome interessante.

Nel frattempo il Napoli ha inserito Favasuli, giocatore capace di ricoprire più ruoli e potenzialmente trasformabile in un prezioso jolly. Un investimento che può offrire profondità senza rinunciare alla prospettiva.

E Solet resta sullo sfondo

Tra le idee che ciclicamente tornano a circolare c’è anche Solet dell’Udinese, un profilo che da tempo accompagna i ragionamenti del Napoli. Non è detto che sia lui la soluzione, ma il suo nome resta all’interno di quel grande archivio di giocatori che il club continua a monitorare.

Per ora, dunque, il mercato azzurro è fatto soprattutto di telefonate, osservazioni e appunti. Nulla di imminente, nessuna rivoluzione già apparecchiata. Ma dietro la normalità di questi giorni si lavora per arrivare pronti al momento in cui sarà necessario intervenire.

Perché gennaio è ancora lontano, ma le occasioni migliori spesso si costruiscono molto prima che il mercato apra ufficialmente.