La nona giornata di Serie A regala all’Inter un’altra vittoria sofferta. La squadra nerazzurra non offre una prestazione particolarmente brillante, ma riesce comunque a conquistare i tre punti sul campo del Venezia. Al Penzo, i padroni di casa vengono battuti nel finale per 2-0, un risultato che appare severo nei confronti degli arancioneroverdi e della strategia preparata da Nicola. Con questo successo, l’Inter stabilisce inoltre un nuovo primato di punti conquistati dopo nove giornate nell’era dei tre punti a vittoria.
Chivu decide di confermare Provedel in porta e schiera dal primo minuto Aleksandar Stankovic, chiamato a sostituire Calhanoglu. La partita assume anche un significato particolare per il confronto tra i fratelli Aleksandar e Filip Stankovic, osservati sugli spalti dal padre Dejan. L’avvio dell’Inter, però, è tutt’altro che convincente: il Venezia si dimostra ben organizzato e pericoloso nelle ripartenze. I lagunari si fanno vedere soprattutto con Akor Adams, mentre i nerazzurri rispondono con Bonny, trovando però sulla propria strada l’ottima opposizione dell’ex Stankovic. Con il passare dei minuti, il pressing dell’Inter aumenta, ma sono ancora i padroni di casa a creare occasioni importanti. Adams costringe Provedel a intervenire, mentre al 29’ Lauberbach trova la via del gol dopo una grande parata del portiere su calcio di punizione. La rete viene tuttavia annullata per fuorigioco. Il Venezia continua a spingere e sfiora nuovamente il vantaggio, colpendo una traversa proprio con Lauberbach.
Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0. Insoddisfatto della prestazione dei suoi, Chivu interviene subito con tre sostituzioni: entrano Barella, Calhanoglu e Akanji. Bastoni, già ammonito, viene spostato al centro della difesa. I cambi, però, non producono l’effetto sperato e l’Inter continua a faticare, mantenendo un possesso palla poco incisivo. Il Venezia, al contrario, riesce ancora a rendersi pericoloso in contropiede: Busio, appena entrato, spreca una grande opportunità calciando alto da distanza ravvicinata.
Chivu prova allora a cambiare ulteriormente l’assetto offensivo inserendo Pio Esposito e avanzando il baricentro della squadra. L’Inter, tuttavia, rischia ancora di andare sotto quando, al 72’, Akor Adams supera Provedel e deposita il pallone in rete su un passaggio filtrante di un compagno. Anche in questo caso, però, l’arbitro annulla il gol.
L’episodio sembra finalmente scuotere i nerazzurri, che aumentano la pressione e trovano il vantaggio all’80’. Thuram si rende protagonista dell’azione con un cross rasoterra insidioso, sul quale Moreno interviene maldestramente, deviando il pallone nella propria porta e ingannando Stankovic. Due minuti più tardi arriva anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Carlos Augusto colpisce di testa e Halhal, nel tentativo di intervenire, devia sfortunatamente il pallone nella propria rete, fissando il risultato sul 2-0 all’82’.
Nel finale Chivu decide di proteggere il vantaggio inserendo Spence e lasciando Pio Esposito come unico riferimento offensivo. Il Venezia, però, non rinuncia ad attaccare e nel recupero sfiora il gol con Busio, fermato al 92’ da un intervento decisivo di Provedel.
La gara si conclude quindi con il successo dell’Inter per 2-0, un risultato che permette ai nerazzurri di tornare in testa alla classifica. La squadra sale a quota 25 punti, raggiungendo la Lazio e facendo registrare il miglior bottino dopo nove turni nell’era dei tre punti. Chivu si avvicina così al derby con quattro vittorie consecutive e con un vantaggio significativo, anche sul piano psicologico, nei confronti del Milan