Alberto Aquilani aveva un debito da saldare con il Milan. La sua esperienza in rossonero nella stagione 2011-12 non aveva lasciato particolari tracce: 23 presenze con 1 gol, prima del rientro al Liverpool al termine del prestito. Anni dopo, però, è arrivato il modo migliore per ricambiare: contribuire alla crescita di Alphadjo Cisse, talento che ha allenato al Catanzaro e che oggi veste la maglia del Milan.
Nella scorsa stagione Aquilani gli ha affidato un ruolo importante, raccogliendo 22 partite, 5 gol e 1 assist, prima del grave infortunio rimediato il 7 febbraio durante Catanzaro-Reggiana. Un problema che ne ha frenato il percorso, ma non cancellato le qualità. Ruben Amorim lo ha accolto al ritiro estivo con l’idea iniziale di valutarlo, prima di decidere se inserirlo stabilmente nel gruppo della prima squadra. La rete realizzata in amichevole contro il Manchester United ha cambiato le prospettive. Poi è arrivato il gol all’esordio in campionato contro il Torino, convincendo ulteriormente il tecnico portoghese.
Cisse ha cominciato la preparazione senza voler attirare troppo l’attenzione, muovendosi con prudenza in un gruppo ricco di giocatori esperti. Con il passare delle settimane, però, ha acquisito sicurezza e ha iniziato a mettere in mostra il talento tecnico che lo ha sempre contraddistinto. A questo si è aggiunta una personalità sempre più evidente, quella sfacciataggine positiva che può fare la differenza nel passaggio da giovane promessa a calciatore pronto per il massimo livello.
La sua storia parte da Treviso, dove è nato il 22 ottobre 2006 da genitori guineani. Ha vestito le maglie delle selezioni Under 16, Under 18, Under 19 e Under 21. I primi passi li ha mossi nella Polisportiva Indomita del quartiere San Liberale, per poi passare al Giorgione di Castelfranco Veneto. Nel 2020, prima dei 14 anni, è entrato nel vivaio del Verona, arrivando fino alla prima squadra e all’esordio del 26 maggio 2024 nel 2-2 contro l’Inter.
Il prestito al Catanzaro nell’estate del 2025 ha rappresentato la svolta. A gennaio il Milan ha investito 8 milioni più 2 di bonus per acquistarlo, lasciandolo comunque in prestito al club calabrese. L’infortunio all’adduttore, però, gli ha permesso di giocare pochissimo nella seconda parte della stagione.
Ora quella parentesi è alle spalle. La fiducia ricevuta dal Milan e da Amorim ha restituito entusiasmo ad “Alpha”, pronto a conquistarsi spazio tra i grandi della Serie A: “Questa è un’emozione unica per me – ha detto al termine della gara contro il Torino -. Probabilmente neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol. Sono contento. All’inizio sono stato fuori per un po’ ero sempre a guardare ogni allenamento per conoscere il mister. Così quando sono rientrato è stato molto più semplice”. E ha aggiunto: “Voglio dedicare la rete alla mia famiglia e a chi mi è stato vicino durante l’infortunio. Mi hanno fatto piacere le parole di Amorim”.