Il Como firma il primo grande colpo della stagione. Nella seconda giornata di Serie A, la formazione allenata da Fabregas espugna il campo del Napoli di Allegri con il risultato di 2-1, lasciando i padroni di casa tra i fischi del pubblico al termine dell’incontro.
La squadra lombarda parte con grande personalità e già nei primi minuti cerca di dettare i tempi della partita, facendo leva sul possesso palla, uno dei principi fondamentali del gioco di Fabregas. Al 17’ arriva il gol che sblocca la gara: Diao salta Olivera con una bella giocata e serve Baturina, che controlla e con il mancino supera Meret con una precisa conclusione a giro.
Il Napoli prova immediatamente a reagire, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Politano. Il pareggio arriva però grazie a Hojlund: il centravanti danese riceve il pallone al limite dell’area e, praticamente da fermo, lascia partire un potente sinistro che non lascia scampo a Butez.
La situazione di equilibrio dura appena quattro minuti. Al 34’ il Napoli commette un errore durante la costruzione dal basso: Anguissa e Marin non riescono a gestire il pallone e Douvikas ne approfitta da vero opportunista, riportando il Como avanti sul 2-1.
Il primo tempo termina così con gli ospiti in vantaggio. Nella ripresa il Napoli aumenta la pressione e prova a spostare in avanti il proprio baricentro. Allegri inserisce Alisson Santos e De Bruyne, con quest’ultimo chiamato a sostituire un McTominay apparso sottotono. Fabregas risponde con una modifica tattica, passando al 5-4-1 grazie agli ingressi di Kempf e Perrone.
I partenopei continuano a cercare il gol del pareggio, ma il Como concede poco e riesce a chiudere gli spazi. Nel recupero, al 95’, Lobotka trova la rete del possibile 2-2, ma Pairetto annulla il gol per un fuorigioco di Lucca commesso prima della conclusione dello slovacco.
Al fischio finale è dunque il Como a festeggiare: il 2-1 permette ai lariani di salire a quota 4 punti in classifica e di superare proprio il Napoli, fermo a 3. I fischi del Maradona chiudono la prima di Allegri davanti ai propri tifosi.