Il mercato della Juventus resta aperto e Giovanni Carnevali, prima della sfida contro il Parma, ha fatto il punto sulle operazioni che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Il direttore generale bianconero, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha innanzitutto chiarito i motivi per cui non si è concretizzato l’arrivo di Franck Kessié, poi approdato all’Atalanta. Una trattativa che sembrava poter andare a buon fine, ma che alla fine non ha trovato il punto d’incontro necessario.
“Per quanto riguarda Kessié è molto semplice, è un giocatore che a noi interessava senz’altro, perché abbiamo trattato con lui per più giorni. Noi dobbiamo sempre tenere presente che abbiamo il settlement agreement, che è la cosa più importante. Abbiamo una grande proprietà, per cui non è un problema economico, ma è un problema soprattutto di parametri che l’Uefa ci impone e dobbiamo stare dentro certi parametri. Per cui tante volte non si può uscire”.
Carnevali ha quindi ricostruito il finale della trattativa, spiegando come la Juventus avesse cercato di andare incontro alle richieste del centrocampista e del suo entourage. L’operazione, però, non è arrivata alla conclusione sperata e Kessié ha scelto un’altra destinazione. Un epilogo che il dirigente bianconero non ha nascosto di aver accolto con qualche perplessità.
“Con Kessie sembrava che ci fosse questa possibilità di poter chiudere l’operazione, perché noi siamo riusciti con tante difficoltà a trovare quello che lui aveva richiesto. Probabilmente non era così grande o l’interesse del giocatore nel venire in un grande club come la Juve o magari da parte del procuratore – ha aggiunto – perchè ci sono tanti procuratori che badano più ai propri interessi che non agli interessi del giocatore. Io credo che chi viene alla Juve deve avere una grande voglia e soprattutto un grande orgoglio di vestire questa maglia, questo vale per tutti. Abbiamo una buona squadra, ma dobbiamo lavorare tanto tutti”.
Parole che sottolineano una filosofia precisa: per Carnevali, oltre alle valutazioni economiche e tecniche, chi arriva alla Juventus deve essere realmente convinto della scelta. Il mancato accordo con Kessié diventa quindi anche l’occasione per ribadire quanto sia importante, nella costruzione della rosa, individuare giocatori desiderosi di indossare la maglia bianconera.
Ma il discorso del dirigente non si è fermato al centrocampista ivoriano. Uno dei nomi che continua a essere al centro delle indiscrezioni è quello di Jonathan David, attaccante canadese per il quale nelle ultime ore si sono moltiplicate le voci di mercato. Carnevali ha lasciato aperta la porta anche a una possibile cessione, senza però sbilanciarsi sul futuro del giocatore.
“Il mio modo di pensare è che tutti i giocatori sono in vendita, quando ci sono delle opportunità buone dobbiamo sederci e parlare. La scelta non è mai nostra, ci sono anche l’altro club e il giocatore che determinano tante cose. Manca ancora qualche giorno, ci sono tante possibilità in entrata e in uscita”.
Una frase che alimenta inevitabilmente le indiscrezioni sul futuro di David. Da giorni si parla infatti di un possibile intreccio di mercato sull’asse Torino-Madrid, con Juventus e Atletico Madrid che potrebbero discutere di uno scambio tra il canadese e Alexander Sorloth. Uno scenario ancora da definire, ma che trova nelle parole di Carnevali un’apertura generale a valutare eventuali proposte.
La Juventus, dunque, non considera il mercato chiuso. Il caso Kessié è ormai alle spalle, mentre per David ogni scenario resta possibile. Mancano ancora pochi giorni alla chiusura delle trattative e, come ha sottolineato il dirigente bianconero, sono previste possibili operazioni sia in entrata sia in uscita. La parola finale spetterà agli interessi dei club e soprattutto alla volontà dei giocatori.