Nuovo arrivo

Hutchinson, il “mago” che ora vuole stupire con il Milan

Tecnica, rapidità e assist: il fantasista anglo-giamaicano arriva dal Nottingham Forest dopo la crescita tra Chelsea, Arsenal e Ipswich.

Hutchinson, il “mago” che ora vuole stupire con il Milan

In Inghilterra lo chiamano “The wizard”, il mago e la sua qualità più riconoscibile è proprio la sensibilità tecnica. Hutchinson sembra avere un rapporto speciale con il pallone, soprattutto quando deve effettuare il primo controllo. Una caratteristica affinata fin da bambino, anche grazie alle numerose esperienze nel calcio a cinque, che gli hanno permesso di sviluppare rapidità di pensiero e precisione nello stretto. Per gli osservatori inglesi sono pochi i giocatori capaci di mostrare una sensibilità paragonabile alla sua nel primo tocco.

Omari Elijah Giraud-Hutchinson nasce il 30 ottobre 2003 a Redhill, cittadina di circa 25mila abitanti nel Surrey, a poca distanza dall’area metropolitana di Londra. Non lontano si trova Cobham, sede del centro sportivo del Chelsea, club nel quale il giovane Omari entra già nel 2008. La prima esperienza con i Blues dura quattro anni, poi arriva il passaggio al Charlton Athletic, dove rimane dal 2012 al 2014. La tappa successiva è l’Arsenal, che alla fine del 2020 gli propone il primo contratto da professionista.

Con i Gunners, però, non arriva mai l’esordio in prima squadra. Nel 2022 Hutchinson torna così al Chelsea, la società che lo aveva formato da bambino. L’avventura londinese gli regala una sola presenza: il 5 gennaio 2023, nella sconfitta per 1-0 contro il Manchester City. Per crescere, però, ha soprattutto bisogno di giocare con continuità.

La svolta arriva nell’estate dello stesso anno, quando viene mandato in prestito all’Ipswich Town, nel Championship, la seconda divisione inglese. È probabilmente la stagione più importante della sua formazione. Con i Tractor Boys vive una cavalcata entusiasmante, conclusa con la promozione in Premier League che riporta il club nella massima serie dopo 22 anni. Anche nella stagione successiva, nonostante la retrocessione immediata dell’Ipswich al 19° posto, Hutchinson riesce a mettersi in evidenza.

Il rendimento individuale convince il Nottingham Forest a investire su di lui nell’estate 2025: 43,5 milioni di euro per portarlo al City Ground. È un’annata complicata per la squadra, che cambia quattro allenatori, passando da Nuno Espirito Santo ad Ante Postecoglu, poi Sean Dyche e infine Vitor Pereira.

Il Forest riesce comunque a salvarsi, mentre in Europa arriva fino alla semifinale di Europa League. Anche per Hutchinson la stagione è di adattamento: un gol in 31 partite, appena 17 da titolare, ma soprattutto sette assist. Ed è proprio la capacità di mandare in porta i compagni una delle sue caratteristiche più interessanti.

Mancino, rapido e difficile da leggere per i difensori, Hutchinson sfrutta un baricentro piuttosto basso per cambiare direzione in un istante e partire in dribbling. Può agire da trequartista partendo dalla destra oppure muoversi direttamente alle spalle della prima punta. Alla tecnica aggiunge una buona disponibilità nella riaggressione: recupera spesso il pallone subito dopo averlo perso, una caratteristica preziosa nel calcio moderno.

È proprio questo uno degli aspetti che Ruben Amorim cerca nel suo Milan e che, secondo il profilo tracciato per il mercato, non riteneva di poter ottenere da Leao. Hutchinson offre infatti un’attitudine maggiormente associativa e altruista, come dimostra anche il rapporto tra gol e assist della sua esperienza recente.

Anche il percorso internazionale racconta una doppia appartenenza. Hutchinson ha vestito le maglie delle selezioni giovanili inglesi, dall’Under 17 fino all’Under 21, prima di scegliere la Giamaica, nazionale legata alle origini paterne e a suo padre Leon. Nel 2023 ha disputato due amichevoli contro Trinidad e Tobago, senza però scendere in campo in gare ufficiali. Nel 2024 è tornato nell’Under 21 inglese e nel 2025, poco prima del trasferimento al Nottingham Forest, ha conquistato con i giovani Three Lions il titolo europeo di categoria in Slovacchia.

C’è anche un legame familiare con il calcio: il fratello maggiore Oshaye gioca nelle leghe dilettantistiche inglesi. Omari, invece, ha ormai davanti a sé un palcoscenico completamente diverso. Dopo aver cercato con decisione l’approdo al Milan, il desiderio è diventato realtà. Adesso toccherà al “mago” dimostrare che, oltre alle giocate spettacolari e a un primo tocco fuori dal comune, possiede anche tutto ciò che serve per incantare il calcio italiano.