Ha curato ogni dettaglio in vista del primo appuntamento con il Milan. Anche ieri, come altri compagni di squadra, Gonçalo Ramos si è concesso un taglio di capelli direttamente in ritiro, quasi un rito per presentarsi al meglio al debutto con la nuova maglia. Mercoledì contro l’Inter arriverà la prima occasione per mostrare ai tifosi rossoneri il motivo per cui il club ha deciso di puntare forte su di lui.
Il contesto sarà particolare: un derby, anche se amichevole, dall’altra parte del mondo e a oltre 13 mila chilometri da San Siro. Ma Gonçalo Ramos sa bene che certe partite hanno sempre un significato speciale. Vuole esserci, vuole fare una buona impressione e soprattutto iniziare a dimostrare di poter essere l’attaccante capace di risolvere uno dei problemi storici del Milan recente.
Il portoghese ha meno allenamenti con il gruppo rispetto a molti compagni, ma dal punto di vista fisico si presenta in buone condizioni. Fino al 7 luglio è rimasto impegnato con la nazionale portoghese e durante le vacanze ha continuato a lavorare seguendo un programma personalizzato. Per questo a Perth è arrivato già pronto, con la voglia di inserirsi rapidamente nei meccanismi di Ruben Amorim.
Il suo arrivo rappresenta un investimento importante e un segnale chiaro delle ambizioni rossonere. Dopo aver individuato nel centravanti una delle priorità del mercato, il Milan ha scelto di affidarsi a un giocatore con esperienza internazionale, abituato ai grandi palcoscenici e già vincente con club come Benfica e Paris Saint-Germain oltre che con il Portogallo.
L’inserimento nel gruppo, intanto, sembra procedere nel migliore dei modi. Gonçalo Ramos ha già trovato sintonia con i nuovi compagni e a facilitare il suo ambientamento ci ha pensato anche Rafael Leao, con cui condivide un lungo rapporto maturato in nazionale. Un dettaglio importante per un giocatore chiamato a diventare subito un punto di riferimento.
Il Milan cercava da tempo un vero numero 9. Dopo l’addio di Zlatan Ibrahimovic, il ruolo non ha trovato continuità, mentre Olivier Giroud aveva rappresentato una soluzione efficace con 49 gol in tre stagioni. Ramos arriva quindi con il compito di dare stabilità e peso offensivo a un reparto che negli ultimi anni ha spesso faticato a trovare un finalizzatore affidabile.
Dal punto di vista tattico, il portoghese sembra adattarsi perfettamente alle richieste di Amorim. Non è soltanto un attaccante d’area o un giocatore che vive della profondità: sa partecipare alla pressione, aiutare la squadra nella riconquista, venire incontro e creare spazi per i trequartisti alle sue spalle.
Le sue qualità completano il quadro. Ramos garantisce presenza fisica, gioco aereo, capacità di proteggere il pallone e una buona precisione nella conclusione dalla distanza. Dovrà ritrovare continuità da titolare dopo una fase al Paris Saint-Germain in cui spesso è stato utilizzato come soluzione dalla panchina, ma i numeri raccontano comunque un attaccante abituato al gol: al Benfica, nella stagione 2022-23, aveva chiuso con 27 reti in 47 presenze.
Debuttare in un derby non sembra spaventarlo. Ramos è abituato alle pressioni della Champions League e ai grandi eventi, situazioni nelle quali ha già dimostrato personalità. Nei primi allenamenti rossoneri ha impressionato per intensità, capacità nei duelli e rapidità nel calciare in porta.
Ora manca soltanto il momento della partita. Il Milan si aspetta gol e leadership, mentre Ramos cerca una nuova dimensione dopo anni vissuti tra Portogallo e Francia. Il primo capitolo della sua storia rossonera potrebbe iniziare proprio dal derby.