Il protagonista

Tresoldi, il sogno diventa realtà: ora l’Italia ci spera

Cresciuto in Germania dopo essere stato scartato da diversi club italiani, è davanti a una scelta decisiva: vestire la maglia azzurra o quella tedesca.

Tresoldi, il sogno diventa realtà: ora l’Italia ci spera

Da bambino immaginava di segnare gol importanti con la maglia del Milan, magari accanto al suo idolo Filippo Inzaghi. Dieci anni dopo, Nicolò Tresoldi si è preso la scena a San Siro, ma dall’altra parte della barricata: tre reti nel 4-3 del Club Brugge contro l’Inter, una prestazione che ha lasciato senza parole il pubblico nerazzurro e acceso i riflettori sul talento del centravanti.

Per il ventiduenne è stata una notte da ricordare, vissuta davanti alla famiglia e agli amici arrivati allo stadio per sostenerlo. «È stata una serata pazzesca, un sogno, il tutto davanti alla mia famiglia e i miei amici, tutti allo stadio. Per me era un derby: tanta roba…», ha raccontato al termine della partita. Un’emozione speciale per chi, da ragazzo, aveva coltivato il sogno di diventare un calciatore in Italia, senza però riuscire a trovare una porta aperta nei settori giovanili dei grandi club.

Dai campi di Gubbio alla consacrazione europea

Il legame con il calcio italiano affonda le radici nell’infanzia. Nella stagione 2016-17, quando giocava nei Giovanissimi del Fontanelle, squadra di Gubbio, Tresoldi mise a segno 12 gol. Un’annata lontana dai riflettori, trascorsa su campi di provincia circondati dai girasoli, che oggi sembra appartenere a un’altra vita. Da allora il percorso del centravanti è cambiato radicalmente.

In Italia, infatti, il giovane attaccante non riuscì a convincere diversi club, tra cui Milan, Juventus, Bologna e Fiorentina. Nel 2017, anche per ragioni familiari legate al lavoro della madre, si trasferì ad Hannover. È stata la Germania a offrirgli l’ambiente giusto per crescere, maturare e trasformare le qualità mostrate da ragazzino in quelle di un centravanti capace di incidere ai massimi livelli.

Il percorso è culminato con l’approdo al Bruges, con cui Tresoldi ha conquistato il titolo nazionale e si è ritagliato uno spazio sempre più importante. I numeri raccontano un attaccante in piena ascesa: nove gol in undici partite stagionali, a cui si aggiunge una capacità di lasciare il segno anche contro avversari di primo piano. In Champions League aveva già colpito squadre come Barcellona, Atlético Madrid e Monaco, prima di mettere a segno la tripletta contro l’Inter.

A San Siro non si è limitato a sfruttare le occasioni: ha attaccato gli spazi, messo in difficoltà la difesa nerazzurra e dimostrato istinto da centravanti, arrivando anche a colpire un incrocio dei pali. Una prestazione da protagonista assoluto, che può rappresentare una svolta nella sua carriera.

Italia o Germania? La scelta che può cambiare tutto

La crescita di Tresoldi apre adesso una questione che interessa da vicino il calcio italiano. L’attaccante, che con l’Under 21 tedesca ha realizzato 16 gol in 26 partite, è diventato un profilo da seguire anche in ottica nazionale. La sua formazione calcistica è ormai profondamente legata alla Germania, ma le origini familiari e il legame con l’Italia mantengono aperta una possibilità che farebbe comodo agli azzurri.

Il futuro internazionale del centravanti resta dunque da definire. Tresoldi ha spiegato di aver già parlato con Jürgen Klopp e Roberto Mancini, ai quali avrebbe illustrato il proprio punto di vista. Per il momento, però, preferisce concentrarsi sulla crescita e sul presente, senza anticipare una decisione definitiva.

«Per ora mi diverto nelle giovanili, poi vediamo. Abbiamo un Europeo da vincere, lo stesso che mio padre vinse con l’Italia…», ha dichiarato, lasciando aperto uno spiraglio per la Nazionale azzurra.

Dopo una notte come quella di San Siro, è inevitabile che l’interesse nei suoi confronti aumenti. Il talento c’è, i numeri anche e la personalità mostrata contro l’Inter suggerisce che Tresoldi possa ambire a traguardi importanti. Per l’Italia, che lo ha visto crescere senza riuscire a trattenerlo, si presenta una nuova occasione: convincerlo a scegliere l’azzurro.

Il sogno di giocare accanto a Inzaghi appartiene ormai all’infanzia. Quello di vestire la maglia della Nazionale italiana, invece, potrebbe ancora diventare realtà. E dopo la tripletta che ha ammutolito San Siro, la speranza è che il prossimo capitolo della storia di Nicolò Tresoldi possa tingersi d’azzurro.