Le parole

Flick carica il Barça: “Il Clasico è qualcosa di diverso”

Il tecnico blaugrana, Hansi Flick, presenta la sfida al Real Madrid: attenzione a Mbappé, fiducia nella squadra e niente alibi.

Flick carica il Barça: “Il Clasico è qualcosa di diverso”

Il Barcellona si prepara alla sfida più attesa della stagione con la consapevolezza che, contro il Real Madrid, il risultato non racconta mai tutta la storia. Hansi Flick ha presentato il Clasico della domenica sera, in programma alle 21 e trasmesso in chiaro su Italia 1, sottolineando il valore di una partita che va ben oltre i tre punti.

L’allenatore tedesco si aspetta avversari sicuri dei propri mezzi e ricchi di talento, ma ha ribadito la fiducia nel gruppo blaugrana. L’obiettivo è affrontare il confronto con personalità, correggendo gli errori emersi nelle ultime uscite e senza lasciarsi distrarre dalle polemiche.

“Barça-Real è qualcosa di diverso, la migliore partita che il nostro sport possa offrire. Tutti la guarderanno. È incredibile. In palio ci sono solo tre punti, ma la posta in gioco è molto più alta. È fantastico farne parte e non vediamo l’ora che arrivi il match. Siamo pronti e abbiamo fiducia nella squadra”.

Flick ha riconosciuto la forza degli avversari, soffermandosi soprattutto sulla qualità negli ultimi trenta metri e sulla capacità di creare pericoli. Per il Barcellona sarà fondamentale mantenere compattezza e attenzione, limitando gli spazi a disposizione degli attaccanti madridisti. In particolare, il tecnico ha insistito sull’importanza del posizionamento e delle distanze tra i reparti, elementi decisivi per una squadra abituata a difendere con una linea alta.

“Per noi, ciò che conta è il posizionamento, sia in fase di possesso che di non possesso. Dobbiamo mantenere buone distanze tra i reparti e restare compatti; è fondamentale quando si gioca con una linea difensiva alta”. Un riferimento diretto anche al lavoro di Cubarsí e Gerard, che secondo Flick stanno crescendo insieme e hanno trovato un’intesa sempre più efficace.

Non mancano, però, le difficoltà sul piano delle disponibilità. Koundé non sarà della partita e lo staff non vuole correre rischi, mentre l’assenza di Dani Olmo rappresenta un’altra perdita significativa. Il centrocampista, secondo l’allenatore, stava attraversando un ottimo momento prima dell’infortunio. Al suo posto ci sarà Fermín, chiamato a offrire una soluzione alternativa in una zona del campo fondamentale per gli equilibri blaugrana.

Un’altra attenzione particolare sarà riservata alle palle inattive, settore nel quale Flick considera il Real particolarmente pericoloso per struttura fisica e qualità. Il Barcellona ha lavorato su questo aspetto durante la preparazione, con la speranza di mostrare progressi già nel Clasico.

Il tecnico ha inoltre chiuso la porta alle polemiche arbitrali, ribadendo la propria fiducia nei direttori di gara e spiegando di voler concentrare tutte le energie sulla partita. Anche la sconfitta in Champions League contro il Paris Saint-Germain è stata affrontata come un’occasione per imparare: la squadra ha analizzato gli errori e individuato margini di miglioramento.

Nel corso della conferenza, Flick ha espresso parole di grande stima anche per José Mourinho, riconoscendone i risultati e il valore professionale, e ha manifestato soddisfazione per il contributo di Rodri al centrocampo blaugrana, dove la sua presenza accanto a Pedri offre nuove possibilità.

Adesso, però, l’attenzione è tutta rivolta al Real. Per Flick, il Clasico sarà una prova di maturità: serviranno organizzazione, lucidità e capacità di limitare le individualità avversarie, senza rinunciare all’identità di gioco del Barcellona.