La Juventus ritrova slancio in Europa League e continua il proprio cammino a punteggio pieno, grazie al successo in rimonta ottenuto sul campo del Celta Vigo. La prestazione dei bianconeri non è stata particolarmente convincente, ma dalla trasferta spagnola arrivano comunque segnali positivi, a cominciare dai gol ritrovati di Woltemade e Kolo Muani. Luciano Spalletti sceglie di concentrarsi sugli aspetti favorevoli, senza nascondere le difficoltà incontrate dalla squadra: “Meglio col Cagliari che stasera. Lenti nel fare tutto nel primo tempo, non abbiamo gestito la palla con sicurezza per lunghi tratti”, ha commentato l’allenatore juventino, evidenziando le difficoltà nella gestione del pallone e nella costruzione del gioco durante la prima frazione.
Spalletti ha affrontato anche il caso Conceiçao, protagonista di un presunto sfogo dopo la sostituzione: “Meglio che sia arrabbiato con se stesso, altrimenti se ne può parlare insieme… Al di là del fatto della prestazione, però poi è scivolato tre volte all’inizio, il campo lo andiamo a provare, bisogna provarlo seriamente. Poi è uscito al 70′, c’è un’altra partita fra due giorni, questi atteggiamenti, se lo ha fatto – perchè i miei collaboratori mi dicono di no – , se ha fatto qualcosa poi, ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo”.
Il tecnico ha poi analizzato la convivenza tra Woltemade e Kolo Muani, spiegando le ragioni delle scelte tattiche e dei cambiamenti di posizione: “Kolo ha aperto così, l’ha interpretata troppo da esterno, mentre doveva stare su quel mezzo spazio lì, perché quella corsia era libera per Cambiaso. Però poi non siamo riusciti a gestire con sicurezza la palla in dei momenti anche di gioco, per cui c’erano questi continui ribaltamenti, arrivavamo sempre in ritardo ad agganciare, ci hanno scavato sempre l’uomo libero nel mezzo, ci hanno costretto poi a delle ricomposizioni lunghe e abbiamo speso tanta corsa. Da ultimo, Woltemade era un pochettino stanco, Kolo invece da quella posizione lì, rimanendo spesso uno contro uno, poteva incidere, e poi Kolo è un giocatore forte, per cui ho tentato di fare così, cambiare queste posizioni, però poi sono sempre loro che fanno la differenza con le loro scelte”.
Ripensando alla partita, Spalletti ha riconosciuto gli spazi concessi agli avversari, ma anche le occasioni create dalla Juventus: “In certe occasioni ci è andata bene, ma anche noi abbiamo avuto delle palle dove potevamo fare gol, se no si guarda sempre quelle degli altri e non si guardano le nostre. Anche noi abbiamo avuto al limite dell’area la possibilità di far girare due-tre palloni bene da una parte all’altra, di scavargli una posizione vuota, però è vero che poi in alcuni momenti eravamo disuniti, si è lasciato degli spazi che potevano farci male, però c’era da provare a vincere la partita, questo mi piace dei ragazzi, che siano poi disponibili a giocarsela pur rischiando qualcosa. Il rischio è una cosa che va presa nel calcio attuale, si va a tentare di vincere. C’è troppa differenza… ma se poi ti succede come a Sassuolo? L’ho già detto, a me piace più che provino, magari con più equilibrio, senza disunirsi, ma quella deve essere la voglia giusta”.
Infine, il tecnico si è soffermato su Koopmeiners, ancora lontano dai suoi standard: “E’ vero quello di non verticalizzare, di non andare subito a ribaltare l’azione, soprattutto quando riconquistiamo, non l’ha sbagliato solo lui, ma in diversi. Lui probabilmente non ha la tranquillità in questo momento, perché gioca poco e perché anche lui si sente sotto osservazione di continuo, pensavo che la competizione europea gli potesse ridare lustro, ma deve ancora migliorare anche per quello che ha fatto oggi”.