La rimonta contro il Bologna ha confermato la forza di un’Inter capace di reagire alle difficoltà e di continuare a correre in campionato. Adesso, però, per Cristian Chivu è arrivato il momento di trasferire anche in Europa le certezze costruite in Serie A. Mercoledì sera a San Siro arriverà lo Shakhtar Donetsk e i nerazzurri, ancora fermi a zero punti dopo le prime due giornate di Champions League, non possono permettersi un altro passo falso. Per invertire la rotta, il tecnico romeno sta pensando a diversi cambiamenti nell’undici iniziale, a cominciare da una novità importante tra i pali.
La principale sorpresa potrebbe essere infatti l’esordio stagionale di Ivan Provedel, pronto a prendere il posto di Pepo Martinez. Il portiere spagnolo è reduce da prestazioni poco convincenti, con errori pesanti nelle sfide contro Real Madrid e Bruges, e potrebbe osservare un turno di riposo. Per Provedel sarebbe invece il ritorno in una partita ufficiale dopo un lungo stop: l’ultima presenza in campionato risale al 4 marzo scorso, prima dell’infortunio alla spalla rimediato quando vestiva la maglia della Lazio.
Bonny scalpita, Calhanoglu riprende il comando
Le novità potrebbero riguardare anche il reparto offensivo. Con Lautaro Martinez ancora indisponibile, Chivu deve scegliere chi affiancare a Marcus Thuram e nelle ultime ore sono sensibilmente aumentate le possibilità di vedere Bonny dal primo minuto. L’ex attaccante del Parma sta attraversando un ottimo momento di forma, con tre gol nelle ultime cinque partite, e ha dimostrato di poter incidere anche entrando dalla panchina. È successo contro Udinese e Bruges, prima della rete realizzata contro il Bologna, decisiva per mettere al sicuro la rimonta nerazzurra.
Finora Bonny non è mai stato schierato titolare in questa stagione, ma il suo rendimento potrebbe convincere Chivu a concedergli finalmente un’occasione dall’inizio. A rischiare il posto sarebbe Pio Esposito, che resta comunque una soluzione importante per caratteristiche e capacità di dare profondità all’attacco.
A centrocampo è invece praticamente certo il ritorno di Hakan Calhanoglu in cabina di regia. Il turco, impiegato soltanto negli ultimi dieci minuti della sfida di Bologna, riprenderà il controllo delle operazioni davanti alla difesa. Al suo fianco dovrebbe esserci Nicolò Barella, mentre per l’ultima maglia resta aperto il ballottaggio tra Henrikh Mkhitaryan, grande ex della partita, e Petar Sucic.
Carlos Augusto cerca spazio, Diouf torna a destra
Un altro protagonista della vittoria del Dall’Ara potrebbe trovare spazio dal primo minuto. Carlos Augusto, autore del gol del sorpasso e dell’assist per il definitivo 3-1 di Bonny, sta vivendo un periodo particolarmente positivo e si candida con forza a una maglia da titolare. La sua duttilità offre diverse possibilità a Chivu, che potrebbe utilizzarlo sulla corsia sinistra per concedere un turno di riposo a Federico Dimarco, oppure arretrarlo nel terzetto difensivo al posto di Alessandro Bastoni.
Sulla fascia destra, invece, si prepara il ritorno di Diouf, destinato a prendere il posto di Luis Henrique, ancora poco convincente nelle ultime uscite. Un altro possibile avvicendamento nell’ambito di una rotazione che punta a restituire freschezza e maggiore equilibrio alla squadra.
Di fronte ci sarà uno Shakhtar Donetsk guidato da Arda Turan, che ha cominciato il proprio cammino europeo con il pareggio sul campo del PSV e ha poi superato 3-1 l’AEK Atene a Stamford Bridge. Un avversario da non sottovalutare, soprattutto per un’Inter che in Champions ha già pagato a caro prezzo errori individuali e disattenzioni difensive.
La classifica europea impone una risposta immediata. Dopo le sconfitte contro Real Madrid e Bruges, i nerazzurri devono necessariamente cominciare a raccogliere punti per non compromettere il percorso verso la qualificazione. Chivu si affida quindi alle rotazioni e alla concorrenza interna, nella speranza che l’energia mostrata in campionato possa finalmente diventare decisiva anche in Champions League.