Lens-Como (ore 21)

Lens-Como, Fabregas cerca i primi punti in trasferta

Dopo i travolgenti successi casalinghi contro Lipsia e Manchester United, i lariani vogliono sfatare il tabù europeo lontano dal Sinigaglia. 

Lens-Como, Fabregas cerca i primi punti in trasferta

La Champions League ha già regalato al Como emozioni indimenticabili, ma per completare il suo straordinario debutto europeo manca ancora un tassello: conquistare punti lontano dal Sinigaglia. La trasferta di Lens rappresenta un’occasione importante per la squadra di Cesc Fabregas, chiamata a dimostrare di saper essere competitiva anche negli stadi più difficili del continente. E, soprattutto, a compiere un altro passo verso una qualificazione ai playoff che non sembra più soltanto un sogno.

Finora il cammino dei lariani è stato esaltante tra le mura amiche e decisamente più complicato in trasferta. I due spettacolari 4-1 contro Lipsia e Manchester United hanno mostrato tutto il potenziale offensivo della formazione lombarda, mentre il 3-2 incassato a Rotterdam contro il Feyenoord ha evidenziato quanto l’Europa possa essere spietata quando si concedono spazi o si cercano soluzioni troppo rischiose.

Una lezione che Fabregas sembra aver assimilato. Il tecnico spagnolo continua a vivere questa prima avventura in Champions con entusiasmo, definendola «un regalo della squadra, più che della vita», ma sa che, arrivati quasi al giro di boa della fase campionato, è possibile iniziare a ragionare anche in termini di classifica.

Obiettivo playoff: il calendario offre un’occasione

Il Como ha raccolto sei punti nelle prime tre giornate e guarda con interesse alla quota che nella scorsa stagione ha consentito di accedere agli spareggi: nove punti. Una vittoria nelle prossime tre partite potrebbe quindi avvicinare sensibilmente i lariani alla qualificazione.

Il calendario propone una sequenza interessante: prima la trasferta di Lens, poi la sfida casalinga contro l’Aek Atene e infine il viaggio sul campo del Betis Siviglia, che segnerà il primo ritorno di Fabregas in Spagna per una partita ufficiale da allenatore.

Tre appuntamenti impegnativi, ma sulla carta più accessibili rispetto a quelli che arriveranno dopo il cambio dell’anno, quando il Como dovrà affrontare Paris Saint-Germain e Barcellona.

Per questo la partita in Francia assume un’importanza particolare. Il Lens arriva da due sconfitte europee consecutive e sta attraversando una fase complicata anche in campionato. Inoltre, la pausa della Serie A prevista da lunedì permetterà al Como di gestire meglio le energie nelle prossime settimane.

Resta da capire quanto Fabregas sarà disposto a rischiare, considerando anche l’impegno di domenica contro l’Inter. Il tecnico, però, non sembra intenzionato a fare calcoli eccessivi: «Per mentalità abbiamo la cultura della vittoria», ha ribadito alla vigilia.

Lens, uno stadio bollente e una squadra da decifrare

La trasferta francese rappresenterà anche un esame di maturità dal punto di vista ambientale. Il Como ha già sperimentato cosa significhi giocare in uno stadio europeo particolarmente caldo, ma l’esperienza di Rotterdam non è stata delle più fortunate.

Contro il Feyenoord, i lariani erano passati in vantaggio dopo appena 18 minuti, salvo incassare il pareggio nell’azione successiva. Da quel momento il pubblico olandese aveva trasformato lo stadio in una bolgia, contribuendo a mettere in difficoltà la formazione di Fabregas.

La risposta della squadra, comunque, è stata incoraggiante: cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions dopo quella sconfitta. Una serie positiva che testimonia la crescita mentale di un gruppo sempre più consapevole delle proprie qualità.

Il Lens, dal canto suo, vive una stagione ricca di contraddizioni. Vicecampione di Francia e vincitore della Supercoppa contro il Psg ad agosto, il club ha cambiato allenatore dopo appena quattro giornate di Ligue 1, passando da Dino Toppmöller a Yannick Cahuzac.

Attualmente i francesi occupano il nono posto in campionato e arrivano dalla sconfitta nel derby del Nord contro il Lille di Davide Ancelotti.

A complicare il quadro ci sono anche le tensioni tra società e tifoseria. Il lancio di petardi e fumogeni ha provocato due sospensioni delle partite e il ferimento di alcuni spettatori in Belgio, spingendo la Uefa a vietare le trasferte ai sostenitori del Lens per le prossime gare contro Lipsia e Liverpool.

Una situazione che potrebbe rendere ancora più acceso il clima della sfida contro il Como.

Thauvin contro Nico Paz, la Serie A accende la Champions

Sul piano tecnico, il confronto più affascinante sarà quello a distanza tra Florian Thauvin e Nico Paz, due giocatori che hanno trovato proprio nel campionato italiano una tappa fondamentale della propria carriera.

Il francese, campione del mondo nel 2018, ha ritrovato brillantezza durante l’esperienza all’Udinese, tornando a esprimersi su livelli tali da meritarsi nuovamente il palcoscenico della Champions League.

Non a caso, dopo l’esonero di Kosta Runjaic, Thauvin ha voluto dedicare un messaggio pubblico di ringraziamento e solidarietà al suo ex allenatore, mostrando riconoscenza per il percorso condiviso in Friuli.

Adesso è uno dei principali riferimenti offensivi del Lens e i numeri ne confermano l’importanza: 15 occasioni da gol create nelle prime tre partite europee, più di qualsiasi altro giocatore della competizione.

Accanto a lui agirà Thorgan Hazard, tornato nel club che lo aveva lanciato per vivere una nuova fase della propria carriera. Un tandem di esperienza e qualità, capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa.

Dall’altra parte ci sarà Nico Paz, diventato uno dei simboli dell’ascesa del Como. Arrivato dal Real Madrid per misurarsi con il calcio di alto livello, il talento argentino ha trovato in Lombardia l’ambiente ideale per crescere, convincendo il club a investire definitivamente su di lui.

Il suo rendimento europeo parla chiaro: due gol e tre assist nelle prime tre giornate, numeri che ne fanno uno dei protagonisti più brillanti di questa fase iniziale della Champions.

Fabregas punta sul quartetto delle meraviglie

La forza del Como resta soprattutto nella qualità della sua manovra offensiva. I lariani hanno già realizzato dieci reti in Champions, tutte su azione, un dato che racconta meglio di qualsiasi altra statistica l’identità della squadra.

Fabregas dovrebbe affidarsi ancora al quartetto formato da Da Cunha, Nico Paz, Baturina e Douvikas, una combinazione di tecnica, movimento e capacità di attaccare gli spazi che ha già messo in difficoltà avversari di grande prestigio.

Il Lens, tuttavia, non va giudicato soltanto attraverso i risultati. Nella sconfitta per 3-0 contro il Bruges, i francesi avevano costruito un numero di occasioni paragonabile a quello degli avversari. Nell’unica vittoria europea, invece, erano riusciti a ribaltare una situazione quasi disperata a Praga, passando dal 2-1 al 90′ al 3-2 finale grazie a due reti segnate al 91′ e al 93′.

Segnali di una squadra imprevedibile, capace di alternare difficoltà evidenti a improvvise fiammate.

Per il Como sarà quindi fondamentale mantenere equilibrio, evitare gli errori commessi a Rotterdam e sfruttare la qualità dei propri uomini migliori.

Sei punti, dieci gol segnati e due vittorie da ricordare: l’Europa ha già scoperto il Como. Adesso Fabregas vuole dimostrare che la sua squadra sa vincere anche lontano da casa. Perché il sogno dei playoff passa dalla Francia e il momento di compiere un altro salto di qualità potrebbe essere arrivato.