La strada verso la finale del 5 giugno 2027 è ancora lunga, ma il quadro della prossima Champions League comincia ormai a essere definito. Sono rimasti soltanto sette posti da assegnare per completare la fase principale e saranno gli spareggi a decidere quali squadre potranno accomodarsi al tavolo delle grandi d’Europa. Un ultimo ostacolo prima del sorteggio, poi il viaggio verso la finale entrerà nel vivo.
Bodo, Fenerbahce e Lione
Tra le squadre chiamate a superare i playoff c’è soprattutto il Bodo Glimt, che può vantare il ranking più alto tra le pretendenti ancora in corsa. I norvegesi ritrovano così una competizione che nella passata stagione li aveva visti protagonisti della clamorosa eliminazione dell’Inter. Stavolta l’ultimo ostacolo sarà il Nec Nijmegen, reduce dall’impresa contro l’Olympiacos, arrivata anche grazie all’esperienza di Dusan Tadic e alla presenza in tribuna dell’amico Edin Dzeko.
È invece il confronto tra Fenerbahce e Lione a rappresentare l’altra sfida dal maggiore peso specifico. La squadra di Paulo Fonseca ha ritrovato entusiasmo e ambizioni, mentre i turchi sono pronti a mettere in mostra il nuovo acquisto Romelu Lukaku, appena arrivato dal Napoli. La vincente entrerà direttamente in terza fascia.
Gli altri cinque incroci appartengono al Champions Path, riservato ai campioni nazionali. Il Celtic sfiderà il Lask, Levski Sofia e Aek Atene si contenderanno un posto tra le grandi, mentre la Dinamo Zagabria parte con i favori del pronostico contro il Viking, campione di Norvegia a sorpresa proprio davanti al Bodo. Slovan Bratislava-Celje sarà un confronto tutto mitteleuropeo, mentre Hapoel Beer Sheva-Sabah Baku promette di regalare una presenza inattesa nella fase principale. Le vincitrici finiranno tutte in quarta fascia.
Psg ancora davanti a tutti
I playoff serviranno dunque a completare la griglia della Champions League a 36 squadre, arrivata alla sua terza stagione con il nuovo format. Ogni squadra giocherà otto partite contro otto avversarie differenti: due per ciascuna fascia, con quattro gare in casa e quattro in trasferta.
Le fasce sono già delineate sulla base del ranking e in prima fila ci sono naturalmente le grandi favorite. Il Psg è il punto di riferimento assoluto, reduce dalla seconda Champions consecutiva e dal recente successo in Supercoppa Europea. Luis Enrique vuole continuare a vincere e soprattutto provare a raggiungere il record del Real Madrid di Zidane, capace di conquistare tre Champions consecutive.
Alle spalle dei francesi ci sono Bayern Monaco, Barcellona e Arsenal, tutte formazioni che hanno mantenuto una precisa continuità tecnica e possono puntare a un cammino molto lungo. Più indietro l’Atletico Madrid di Diego Simeone.
Diverso il discorso per alcune delle altre big, che ripartiranno da una nuova guida tecnica. Il Liverpool ha scelto Iraola, il Manchester City si è affidato a Maresca, mentre il Real Madrid ha richiamato José Mourinho. Lo Special One torna al Bernabeu con un obiettivo chiarissimo: riportare la Champions nella capitale spagnola. E con Mbappé e una campagna acquisti ambiziosa, i blancos possono tornare a fare paura.
Inter in prima fascia, Roma e Napoli
Tra le italiane, l’Inter è l’unica squadra presente in prima fascia. Chivu avrà così una nuova occasione per provare a cancellare la delusione della passata stagione, quando il percorso europeo dei nerazzurri si era interrotto proprio contro il Bodo Glimt. Per puntare fino in fondo, però, servirà una versione dell’Inter molto più convincente.
La Roma partirà invece dalla seconda fascia e può essere considerata una delle squadre più interessanti del lotto, insieme al Borussia Dortmund e alle due portoghesi. Lo Sporting arriva da una stagione di alto livello ma ha dovuto fare i conti con diverse cessioni, mentre il Porto di Francesco Farioli dovrà fare qualcosa in più sul mercato per rendere davvero competitivo il nuovo progetto.
Il Napoli di Massimiliano Allegri sarà in terza fascia. Il Como, alla sua prima storica partecipazione alla Champions League, partirà invece dalla quarta. La posizione di partenza non determinerà il percorso, ma inevitabilmente inciderà sulla qualità delle avversarie che ciascuna squadra potrà pescare.
Poi toccherà al campo. Perché il nuovo format potrà anche aver cambiato le regole del viaggio, ma non la vecchia, irresistibile abitudine della Champions: sorprendere tutti quando meno se lo aspettano.