Il primo esame. L’Udinese si affida a Nicolò Zaniolo per cominciare con il piede giusto il proprio percorso in Coppa Italia e per prepararsi al meglio al debutto in Serie A, in programma tra una settimana contro il Como. Il Padova rappresenta il primo ostacolo ufficiale per Kosta Runjaic, che non vuole però considerare la sfida soltanto come una prova generale. «Siamo i favoriti, ma la manifestazione può sempre riservare delle sorprese», ha ricordato il tecnico tedesco, consapevole che la Coppa può diventare anche la strada più breve verso l’Europa. L’obiettivo è dunque chiaro: superare il turno e acquisire fiducia in vista di una stagione nella quale l’Udinese vuole essere protagonista.
Runjaic dovrebbe affidarsi ai suoi uomini più rappresentativi soprattutto dalla trequarti in avanti. Zaniolo e Davis sono i candidati a guidare l’attacco, con Ekkelenkamp alle spalle dell’inglese. L’olandese, utilizzato più vicino alla porta rispetto alla scorsa stagione, può aumentare il proprio contributo offensivo dopo le cinque reti realizzate nell’ultimo campionato. In mezzo al campo il riferimento sarà Karlstrom, affiancato da uno tra Piotrowski e Miller, mentre sulle corsie spazio a Kamara e Vojvoda. Il kosovaro si è inserito rapidamente nei meccanismi della squadra e rappresenta una soluzione preziosa grazie alla sua duttilità.
In difesa, accanto a Solet e Bertola, dovrebbe esserci Kabasele. Una scelta che tiene conto anche del fatto che il belga sarà squalificato nelle prime due giornate di Serie A contro Como e Monza. Tra i pali, invece, Okoye è tornato a disposizione dopo il problema alla spalla, ma i soli 45 minuti disputati nell’amichevole del 18 luglio contro l’Istra rendono più probabile la presenza di Padelli. Per Runjaic, dunque, la Coppa Italia è il primo appuntamento per dare forma concreta alla nuova Udinese.
Torino, la prima di Abate
Se per Runjaic è una prova generale, per Ignazio Abate è la notte del debutto vero. Dopo 36 giorni di lavoro, il ritiro di Pinzolo e sei amichevoli, il nuovo allenatore del Torino affronta la sua prima partita ufficiale davanti al proprio pubblico. All’Olimpico Grande Torino arriva la Carrarese di Gabriele Cioffi e in palio non ci sono soltanto le sensazioni tipiche del calcio d’agosto: il vincitore accederà ai sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sono attesi tra gli otto e i diecimila tifosi granata, pronti ad accompagnare l’inizio della nuova era. Abate non sembra intenzionato a fare esperimenti: il Torino dovrebbe presentarsi con il 3-4-2-1 diventato il sistema di riferimento del precampionato, affidandosi agli uomini considerati centrali nel progetto. Mascardi sarà il portiere, mentre davanti a lui dovrebbe esserci la linea composta da Comuzzo, Coco e Comert. In mezzo Gineitis rappresenterà il punto di riferimento, con il ballottaggio tra Fitz-Jim e il giovanissimo Luongo.
Sulla trequarti, invece, resta da sciogliere il dubbio legato a Njie, alle prese con un lieve sovraccarico muscolare. Casadei è pronto a sostituirlo, ma Oristanio resta in corsa. La certezza è Vlasic, mentre davanti toccherà a Simeone, destinato anche a indossare la fascia di capitano vista l’assenza di Zapata.
Proprio il reparto offensivo rappresenta uno dei principali interrogativi. Il Torino ha segnato poco durante l’estate, fatta eccezione per il rendimento di Kulenovic, autore di sette reti nelle amichevoli. Simeone e Vlasic hanno trovato il gol, Adams rappresenta un’opzione importante dalla panchina. Contro la Carrarese, però, Abate vuole vedere soprattutto una squadra capace di accompagnare il gioco con concretezza e gol.
Venezia, Stroppa riparte dal sogno Serie A
La promozione è ancora fresca, ma il Venezia deve già voltare pagina. La squadra di Giovanni Stroppa torna in campo per affrontare il Modena, proprio l’unica formazione capace di batterla nel girone di ritorno della passata stagione. Un ricordo che rende ancora più interessante il debutto in Coppa Italia.
La squadra lagunare ha cambiato moltissimo: tredici nuovi giocatori sono entrati nella rosa, ma alcuni punti fermi sono rimasti. Stankovic, Busio, diventato anche il nuovo capitano, Kike Perez e Yeboah rappresentano l’ossatura del gruppo. In attacco Adams è destinato ad affiancare Yeboah, mentre Bella-Kotchap e Basic dovranno sostituire gli elementi partiti.
Stroppa dovrà inoltre fare a meno di Sverko e Adorante, indisponibili fino a ottobre, mentre rimane ancora da individuare il vice di Stankovic. Il tecnico, però, guarda soprattutto alla necessità di adattarsi rapidamente alla Serie A. «Si pratica un altro sport», ha spiegato, sottolineando come il Venezia debba migliorare la percentuale di realizzazione dopo essere stato il miglior attacco della Serie B.
Di fronte ci sarà un Modena rinnovato ma ambizioso, con Galloppa che dovrà rinunciare ad Azzi, Sersanti e Ronco. Sono arrivati elementi di qualità come Caso, Olzer, Brugman e Bianco, oltre all’ex Zampano. Per Stroppa, una prima verifica importante prima dell’esordio in campionato contro il Lecce.
Catanzaro-Sudtirol, due squadre da scoprire
Chiudono il quadro Catanzaro e Sudtirol, protagoniste di due profonde trasformazioni. La sfida serve soprattutto a capire quale delle due squadre abbia assimilato più rapidamente le novità introdotte durante l’estate.
Il Catanzaro di Giorgio Gorgone ha cambiato molto dopo aver sfiorato la promozione in Serie A attraverso i playoff. Diversi protagonisti hanno salutato, ma sono arrivati giocatori scelti per adattarsi al nuovo progetto. Nel 3-4-2-1 dovrebbe esserci spazio per Pafundi sulla trequarti, Mosti in mezzo e Ruggero e Candela sulla catena di destra. Al centro dell’attacco resta invece Iemmello, il simbolo della continuità in una squadra profondamente rinnovata.
«È arrivata gente che ha coraggio, ma non la pancia piena», ha spiegato Gorgone, che debutterà in un Ceravolo con soltanto due settori aperti a causa dei lavori di riqualificazione.
Il Sudtirol, invece, ha intrapreso una rivoluzione ancora più marcata affidandosi a Possanzini. Il nuovo allenatore punta sul 4-2-3-1 e ha modificato profondamente l’organico. Tante le novità attese nell’undici titolare, anche a causa delle assenze di alcuni giocatori coinvolti nelle dinamiche di mercato, tra cui Pietrangeli e Merkaj.